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In Via Turati non passa mai di moda il progetto di regalare Mario Balotelli ai tifosi in questa sessione di mercato, nonostante le dichiarazioni di rito.

Siamo ormai a due settimane dal termine della finestra del calciomercato invernale e il Milan prova a entrare nel clou delle trattative. Tanti i giovani che si propongono alla corte di Adriano Galliani che sta tentando di sistemare due o tre colpi in prospettiva.

A cominciare da Ricardo Centurion, centrocampista offensivo del Racing Club. Sul suo nome l’amministratore delegato rossonero è stato vago e non ha rilasciato dichiarazioni, ma solo intenti, o meglio un sorriso che sa di interesse. Come anche per Marco Andreolli di cui si continua a parlare con costanza. Il 26enne difensore del Chievo potrebbe interessare il reparto arretrato rossonero, dove al momento risiedono le maggiori lacune.

E poi è da poco spuntato anche il nome di Davide Santon che avrebbe voglia di tornare in Italia. Anche se, in realtà, al Newcastle il tecnico Alan Pardew lo considera una pedina preziosissima, tanto che il 23enne ex Inter è sempre titolare sulla fascia sinistra. Ma è proprio in quel ruolo che il Milan cerca ancora un erede degno di chi ci ha vissuto per anni come Paolo Maldini. Constant sta dando garanzie, ma con Santon ci sarebbe la possibilità di puntare su un giovane che di esperienza ora ne ha da vendere.

LE PAROLE DI GALLIANI
Non abbiamo pai parlato di Mario al Milan e non credo sia in vendita
E naturalmente c'è Mario Balotelli. La trattativa è tutt’altro che naufragata. Galliani ha detto: “Credo non sia in vendita”. Quel “credo” lascia aperto più di uno spiffero. Supermario non vuole più rimanere al City e questa è notizia ormai risaputa. Mancini sembra destinato a chiudere la sua avventura con i Citizens a fine stagione e quindi chissà se il nuovo tecnico vorrà avvalersi di Balo anche in futuro. Il rischio che lui non faccia parte dei piani c’è eccome. Ma il club inglese non ha neanche intenzione di svenderlo o di cederlo a basso prezzo.

Forse però a questo punto potrebbe anche accettare un prestito con obbligo di riscatto a fine stagione. In questo momento il Manchester City è impegnato unicamente in campionato dove segue lo United capolista. Fuori da ogni competizione europea, la squadra di Mancini si ritrova con una rosa troppo ampia soprattutto in attacco, dove - con il ritorno di Aguero tra due-tre settimane - non sembra esserci più posto per Mario. E, in questo senso, anche il ct della Nazionale Cesare Prandelli è stato chiaro: chi non gioca, non verrà convocato. A 23 anni Balotelli non può permettersi di perdere la Nazionale.

Il Milan sarebbe l’ideale, sia per il fatto che non troverebbe troppa concorrenza a dargli fastidio, sia per quanto riguarda un ritorno in patria nella città che lo ha lanciato come calciatore. Le voci che si susseguono al momento nell’ambiente calcistico dicono che il Milan sta provando di tutto per portarlo finalmente in rossonero, gli operatori di mercato sono convinti che la cosa si farà. Poi, oltretutto, dopo le scuse di Berlusconi, accettate poi da Mino Raiola, sembra che l’idillio sia pronto per essere trasformato in realtà.

LE PAROLE DI BERLUSCONI
Ho parlato di mela marcia perchè pensavo ad altro, mi scuso con lui
Quello che stride, però, è che Supermario non potrà giocare in Champions League, avendo già partecipato alla competizione europea con il Manchester City nella prima parte di stagione. Quello di Balotelli dunque, sarebbe un acquisto che direbbe molto sulle velleità del Milan nella doppia sfida contro il Barcellona. Giusto essere umili di fronte allo squadrone blaugrana, ma dare la dimostrazione di uscire sconfitti già in partenza, lascia qualche perplessità. In ogni caso, le linee guida indicate dal presidente rossonero sono più che mai chiare: il Milan del futuro sarà giovane.

E anche a questo proposito tornano in mente le parole di Gattuso, secondo il quale vincere con solo giovani diventa una vera impresa. Avere poca esperienza in squadra significa rischiare di trovarsi a San Siro, con la musichetta della Champions League in sottofondo, contro il Barcellona che macina gioco e gol e riuscire solo a stare a guardare. Ambrosini, l’unico senatore ancora in grado di dire la sua, non sta al meglio e farà fatica a incanalare tanto entusiasmo giovanile verso una gara di concentrazione e sacrificio come sarà la doppia sfida contro il Barça.

Sappiamo quanto al Milan si sopportino poco le figuracce, tanto che Berlusconi dopo aver rinnovato la fiducia per il futuro ad Allegri, potrebbe tranquillamente cambiare subito idea. Il rischio è alto e, oltre a puntare sugli Under 23 che sembra in ogni caso una decisione sensata, non sarebbe poi così male cercare di inserire in rosa qualche esubero dei grandi e ricchi club che abbia un po’ di esperienza internazionale. Per fare un esempio, quando arrivò Mark Van Bommel la critica lo reputò un acquisto inutile. I fatti hanno detto il contrario.

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