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Innesti per la mediana: il Toro dopo il corteggiamento ad Almiron deve far fronte all’interesse del Genoa: si prospetta un braccio di ferro. Olivera e Tissone le alternative.

Quello che si sa da mesi è che Almiron piace al Torino e che Cairo vorrebbe prenderlo. Quello che non si sa è che ormai non si parla più di un tiepido interesse, perché nella trattativa si è inserito il Genoa di Preziosi che ha notificato al Catania un’offerta di 1,5 milioni per l’acquisto del giocatore, quindi la concorrenza sale. Ma i granata hanno ancora tempo, perché per quella cifra i siciliani considerano incedibile Almiron: arriviamo a 3 milioni e a quel punto se ne può parlare.

Cosa potrebbe far sbloccare un affare che è in stallo da mesi? A Torino sono sicuri che il giocatore subisce il fascino del suo ex allenatore Ventura e quindi sarebbe disposto ad accettare il trasferimento. In più, sembra che il giocatore abbia rifiutato il rinnovo del contratto offerto dal Catania fino al 2015, segno di un imminente divorzio con il club. Inoltre ai granata piace anche Bellusci, difensore centrale che può giocare anche defilato a sinistra, potrebbe essere la chiave di volta della trattativa, anche se per ora non è un obiettivo prioritario.

Se non dovesse andare in porto la trattativa per Almiron, Cairo ripiegherebbe su Olivera della Fiorentina, che però piace anche al Genoa e l’asta sarebbe più semplice perché si giocherebbe intorno a una possibile comproprietà o sotto forma di prestito.

Altro nome caldo, ma sempre appartenente al circolo dei soliti noti, è Tissone. Che l’argentino piaccia a Torino è risaputo, come lo è anche il fatto che guadagni troppo. Un ingaggio da 1,5 milioni di euro a stagione sarebbe troppo pesante per il tetto salariale imposto da Cairo, anche se, c’è da dire, il giocatore terminerà il suo contratto con la Sampdoria  in giugno.

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