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L'olandese non trova più spazio nello scacchiere di Allegri, ma non c'è nessun 'mal di pancia ' che spinga per la cessione. Almeno per ora, poi a giugno...

Sembrava finalmente essere destinato ad affermarsi nel calcio italiano, e segnatamente nel Milan, ed invece di Urbi Emanuelson - dopo una grande continuità di impiego nella prima parte di stagione - ora se ne sono perse le tracce.

Intervistato da 'MilanNews.it', l'agente del jolyy olandese, Brian Berkleef, fa il punto sulla situazione del suo assistito, passato dall'essere 'titolarissimo' a 4 panchine consecutive, con appena  115 minuti giocati nelle ultime 8 partite disputate dai rossoneri.

"Come vive il giocatore questa situazione? Certamente non è contento, ma nessun giocatore quando gioca lo è. Se ci aspettavamo questa situazione? Assolutamente no, almeno, a mio avviso è una cosa inaspettata. Sono sorpreso, lo siamo tutti ed è difficile capire le ragioni".

Berkleef tuttavia spazza il campo da ipotesi di 'mal di pancia' che possano portare alla cessione di Emanuelson, almeno nell'immediato: "Urbi non è il tipo di persona che fa polemiche, è un ragazzo tranquillo e anche nei periodi difficili pensa a lavorare e non a lamentarsi. Se questa situazione può cambiare anche le carte in tavola sul futuro del ragazzo? In questo momento di certo no, non penso". Se ne riparlerà in estate...

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