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La società rossonera starebbe valutando di affidare la rifondazione al tecnico del Parma. Guardiola è destinato a rimanere solo un sogno presidenziale.

Berlusconi lo ha preannunciato, il matrimonio tra Allegri e il Milan difficilmente andrà avanti oltre il termine dell'attuale stagione. Ora per la successione del tecnico livornese si fanno anche i primi nomi, ed a spuntarla, in ossequio all'antico adagio 'il Milan ai milanisti', potrebbe essere Roberto Donadoni, tecnico che così bene si sta disimpegnando in quel di Parma.
 
L'attuale situazione dell’ex tecnico azzurro è molto delicata, essendo ancora sotto contratto con il Parma fino al 30 giugno del 2015. Proprio per questo motivo il Milan ha scelto di muoversi con enorme cautela. Lo stesso sta ovviamente facendo Donadoni che, pur allettato dalla proposta rossonera, non ha intenzione di fare alcun passo ufficiale prima di aver parlato con il presidente Ghirardi, che ha creduto in lui così fortemente.

Berlusconi ha cullato negli scorsi mesi il sogno Guardiola, ma la decisa virata verso il progetto giovani difficilmente si sposerebbe con le ambizioni del tecnico catalano, che appare destinato ad un futuro in Premier League.

Donadoni dal canto suo conosce molto bene le mura di Milanello , per esserci stato per ben dodici stagioni, in due periodi differenti. Sa come si vince, dato il ricco palmares conquistato da giocatore, e non avrebbe alcun problema a farsi affiancare dal fido Tassotti, uomo a cui in via Turati non s'intende rinunciare.

A Donadoni verrebbe chiesto di portare a termine un progetto fatto soprattutto di giovani senza l'assillo della vittoria a tutti i costi ma con l'obiettivo di costruire un nuovo ciclo rossonero. Berlusconi negli scorsi mesi sarebbe stato tentato anche dall'opzione Seedorf, che ha incontrato durante la sua recente visita in Italia. E sarebbe affascinato anche dall'ipotesi Gattuso, già contattato durante il difficile avvio di stagione rossonero.

Negli ultimi giorni poi sembra aver preso quota anche la candidatura di Devis Mangia, attuale ct dell'Under 21, caldamente consigliato al presidente rossonero da Arrigo Sacchi in persona, che ne apprezza le qualità professionali e umane.

Come noto infine Berlusconi non disdegnerebbe di riabbracciare Van Basten , come allenatore del suo Milan. Ma il buon Marco non sembra molto tentanto dal sedersi su una panchina così delicata. Stesso discorso dicasi per Rijkaard, rifugiatosi nel suo esilio dorato in Arabia Saudita.

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