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Il ds dell'Inter non esclude un ritorno di Mario Balotelli in estate: "Abbiamo un diritto di prelazione con il City, poi starà a noi decidere se esercitarlo o meno...".

L'Inter è al centro in queste ore di diverse trattative di calciomercato. Il direttore sportivo nerazzurro, Pier Ausilio, ha fatto il punto della situazione in un'intervista a 'Panorama', iniziando dal caso Sneijder, per poi parlare di tutti gli altri possibili affari.

Sull'olandese il dirigente nerazzurro è meno ottimista di quanto sia il Galatasaray, club che ha presentato un'offerta ufficiale per il giocatore. "Non mi piace parlare di percentuali, - ha detto - il Galatasaray ha fatto una proposta interessante ma le cose sono fatte quando sono definite da tutte e tre le parti. Prendo atto delle dichiarazioni del collega turco, ci siamo parlati, ma manca ancora l'assenso del giocatore per chiudere l'operazione".

Quindi sulle possibili operazioni Schelotto e Lodi. "Su Lodi è stato molto chiaro il nostro presidente. - ha affermato - Non è un'opportunità per gennaio. Per Schelotto ci stiamo lavorando, è un giocatore che sicuramente ci interessa e abbiamo incontri quotidiani con la dirigenza dell'Atalanta con cui tra l'altro c'è un ottimo rapporto. C'è ancora da lavorare...".

Qualcuno ha parlato di un colpo Dzeko per l'estate, ma Ausilio smentisce. "Non è un obiettivo. Stiamo lavorando per migliorare la squadra a gennaio con le risorse che abbiamo ora. Davanti siamo a posto così dopo l'arrivo di Rocchi. In avanti il nostro mercato è già chiuso e definito".

Ausilio non esclude, invece, un ritorno di Mario Balotelli. "Il nostro diritto di prelazione dal City c'è ed esiste. Se l'Inter deciderà di esercitarlo sarà una scelta che verrà fatta nel momento in cui il City dovesse decidere di cederlo. Mario tecnicamente può giocare al fianco di qualsiasi attaccante".

In uscita si parla invece di Alvarez e Coutinho. "Sono due giocatori molto richiesti e considerati, specie all'estero, ma abbiamo rifiutato ogni proposta ricevuta. Sono due giovani molto bravi che avranno un presente e un futuro nell'Inter".

Poi un giudizio sul lavoro di Stramaccioni e sull'andamento del campionato di Serie A. "Lungo una stagione ci sono diversi momenti, alcuni positivi altri meno; questo è solo un periodo di difficoltà. Lo Scudetto? I campionati si vincono quando le distanze sono incolmabili, la storia lo insegna. La Juve è forte ed è favorita ma nel campionato italiano si lotta quasi sempre fino all'ultima giornata".

Infine una battuta sul quarto Pallone d'Oro vinto da Messi. "Senza dubbio è giusto che l'abbia vinto lui. Io eviterei anche di fare le votazioni per i prossimi 10 anni...".

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