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Il presidente biancoceleste chiude le porte ad un eventuale arrivo di Lampard e traccia l'identikit del nuovo acquisto ideale per l'attuale Lazio di Petkovic. E su Diakité...

La Lazio sta volando, in campionato come in Coppa Italia e modificare un meccanismo che sembra ormai bene oliato potrebbe essere pericoloso. Forse anche per questo il patron biancoceleste, Claudio Lotito, smentisce le voci che davano il club capitolino sulle tracce di alcuni big come il centrocampista del Chelsea Lampard o il campione del San Paolo Casemiro.

"Si fanno tanti nomi - ha spiegato Lotito ai cronisti al suo arrivo presso la sede romana della Federcalcio per prendere parte al Consiglio Federale - Siamo, però, coscienti di avere un organico in grado di competere con tutti. Lo dimostrano i risultati e la qualità del gioco che esprime. L'inserimento di qualsiasi giocatore, qualora dovesse avvenire, è sempre legato non solo alle sue potenzialità atletico-agonistiche, ma alla moralità e alla compatibilità economico-finanziaria. Oggi lo spogliatoio ha un certo equilibrio - ha detto ancora il presidente biancoceleste - Si è creata una corrente empatica che non vogliamo alterare".

E a proposito di calciomercato, ancora non si è risolta la grana contratto di Diakitè, che andrà in scadenza a giugno. "Noi siamo sereni - ha detto Lotito - Tutto quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto. Di sicuro non corriamo dietro a nessuno, abbiamo una logica e delle regole che devono essere rispettate da tutti. A Diakitè abbiamo offerto un contratto di gran lunga superiore a quello di altri suoi colleghi che attualmente militano nella Lazio, nel ruolo di difensori centrali. Lui ha ritenuto che questo contratto fino ad oggi non fosse idoneo, abbiamo provato a trovargli una serie di collocazioni di livello economico importante in altre squadre ma le ha rifiutate tutte come se avesse già fatto una scelta a priori".

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