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Le operazioni che porteranno in rossonero Saponara e Zaccardo appaiono come due indizi sulla successione al timone tecnico della squadra. A Max resta solo l'obiettivo terzo posto.

Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia ad opera della Juventus, adesso soltanto un miracolo potrebbe evitare una stagione da 'zeru tituli' per il Milan, visto che lo Scudetto è lontano punti-luce e la strada in Champions è sbarrata dall'alieno Messi e dal suo Barcellona.

Una situazione che, unitamente al brutto finale di campionato dell'anno scorso, non giova certo alla solidità della panchina di Massimiliano Allegri, già sfiduciato peraltro pubblicamente dallo stesso Berlusconi.

Siamo appena ad inizio gennaio ma appare verosimile ritenere che a questo punto l'unico obiettivo stagionale realmente centrabile dalla squadra rossonera sia il terzo posto in campionato, con annessa qualificazione (preziosissima per le casse di Via Turati) al preliminare di Champions League.

E non è detto che basti, come detto, per consentire ad Allegri di conservare la 'cadrega', pur a dispetto del contratto (sbandierato l'altro giorno dal tecnico) fino al 2014. Sulla panchina di 'Acciuga', tra gli altri nomi - Montella sempre caldissimo - si è allungata nelle ultime ore l'ombra di un grande ex come Roberto Donadoni.

Le quotazioni dell'attuale allenatore del Parma sarebbero infatti in prepotente risalita, alla luce delle ultime due operazioni di mercato messe in cantiere da Galliani. Saponara è stato indicato espressamente da Donadoni quando i ducali ne hanno acquisito la comproprietà dall'Empoli e Zaccardo è un giocatore assolutamente rilanciato dal tecnico nella sua esperienza in gialloblù. Coincidenze o forse no...

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