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Il giovane talento dell'Empoli ha commentato la fresca notizia dell'acquisto da parte dei rossoneri, raccontando tutta la sua gioia per il futuro che verrà.

Il Milan piazza il primo colpo per la prossima stagione e riparte dai giovani, come più volte affermato dal presidente Berlusconi. Il nome caldo sulla lista è quello di Riccardo Saponara, talento emergente dell'Empoli, del quale i rossoneri hanno acquistato ieri metà cartellino.

In un'intervista rilasciata alla 'Gazzetta dello Sport', lo stesso trequartista ha rilasciato le prime dichiarazioni a caldo: "Non avrei mai pensato di poter raggiungere un traguardo simile. Io ero in campo quando tutti i miei compagni, che avevano letto o ascoltato la notizia, sono corsi ad abbracciarmi. Giuro che ho chiesto: "Ma che volete? Che sta succedendo"; il Milan per me è il calcio. Non potevo chiedere di più, è un sogno, sono incredulo. Kakà è sempre stato il mio idolo, l'ho sempre seguito. Me lo faccia ridire: per me il Milan è il calcio".

Un'operazione che parte dal progetto dettato dal presidente Berlusconi, orientato verso un ringiovanimento della rosa rossonera: "Cavolo... lui è una potenza, se davvero aveva in mente anche me è una lusinga pazzesca... È incredibile, ne sarei orgogliosissimo. Comunque Ho sempre detto che mi piacerebbe chiudere qui la stagione, per raggiungere gli obiettivi. La penso ancora così, all'Empoli sono legato".

Il passaggio al Milan è un traguardo che Saponara vuole dedicare ai genitori: "Mio papà Luciano mi ha chiamato, sembrava non capire niente. Mi ha detto che, sentita la notizia, non riusciva ad alzarsi dal divano per la gioia. È il primo a cui potrò dedicare questo traguardo. Per me ha fatto mille sacrifici e rinunce. Spesso ha lasciato il lavoro per seguirmi, ripagarlo così è una soddisfazione enorme. Anche mia mamma mi è stata sempre vicina: per aiutarmi a finire gli studi, ha chiesto un part-time al lavoro. Ovvio che condivida con loro quello che provo".

Ma il giovane fantasista dell'Empoli non dimentica di ringraziare due persone fondamentali per la sua affermazione: "Voglio condividere questa gioia con chi mi vuole bene e con due persone speciali: Roberto Civitarese, il mio mental coach, ed Eldo Bencini, che mi ha scoperto nello Sporting Forlì. Non fosse stato per il suo intuito, non racconterei questa giornata".

Ma l'errore più grande ora sarebbe quello di sentirsi già arrivato, Saponara lo sabene: "Non ci casco. Chi mi conosce bene sa che ho i piedi per terra, resterò quello che sono perché è così che mi sono sempre guadagnato tutto. Fatemi ripetere: io ora penso all'Empoli e agli obiettivi da raggiungere in campionato. Poi non posso non esser sincero. Chiaro che un pomeriggio così lo ricorderò tutta la vita. Quando mi è arrivata la voce mi sono messo a piangere. Potere chiederlo a Valdifiori, il mio compagno che era lì con me. Nessun timore, mi sento pronto. Ora devo solo finire di meritarmi questa occasione con altri sei mesi al massimo".

Intanto arrivano i dettagli dell'operazione: il Milan ha acquistato la metà del cartellino per 2,1 milioni di euro, con un ingaggio di 350 mila euro a stagione per cinque anni al giocatore. Adesso si attende la risposta del Parma, che aveva già trovato un accordo verbale per comprare il 50 % a 1,8 milioni. I dirigenti rossoneri hanno già chiamato quelli emiliani per trovare un accordo di massima: lunedì o martedì le società si incontreranno e il Parma dovrebbe dare il via libera.

Saponara dovrebbe dunque rimanere a Empoli fino a giugno, per poi trasferirsi a Milano. Lo stesso Adriano Galliani aveva affermato ieri: "Si, Saponara mi piace molto. Stiamo cercando di fare una politica di giovani e lui rientra in questa strategia". Quest'anno il neo rossonero ha già collezionato 8 goal con la maglia della formazione cadetta, abbastanza da convincere la dirigenza di via Turati a puntare su di lui.


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