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Il tecnico ha ufficialmente annunciato il suo rientro in pista, scartate le ipotesi Serie A e Bundesliga, il futuro sarà a Manchester: City o United?

Pep Guardiola è pronto a tornare in pista. L'ex tecnico del Barcellona ha infatti ufficialmente annunciato di essere disposto a rituffarsi nella mischia, senza svelare però nulla riguardo alla sua prossima destinazione.

A rovinare i piani segreti dell'allenatore catalano ci ha però pensato Silvio Berlusconi che, come riportato oggi dal 'Corriere dello Sport', avrebbe rivelato di non poter fare nulla per portare il tecnico sulla panchina rossonera data la ferrea volontà di Guardiola, intenzionato a raggiungere i vecchi compagni di lavoro in quel di Manchester.

Non è infatti un mistero che l'amministratore delegato del City, Soriano, e il direttore sportivo, Begiristan, abbraccerebbero ben volentieri il taumaturgo del fenomeno Barça. Anche se non si placano le voci che lo vorrebbero nel mirino del Bayern, e c'è chi giura che lo United sogni proprio lui per la successione di Sir Alex Ferguson sulla panchina dei Red Devils.

Guardiola dal canto suo ha lasciato tutte le porte aperte, assicurando di non aver firmato ancora alcun accordo con chicchessia. L'unica certezza, allo stato attuale, è l'impossibilità di un ritorno a Barcellona. Pep si è congedato dalla presidenza Rosell con un taglio netto, seppur garbato, come nel suo stile.

Per il futuro del tecnico sembrano comunque da scartare anche le ipotesi Serie A e Bundesliga, ed il lungo periodo trascorso a New York per perfezionare l'inglese potrebbe essere state il preludio ad uno sbarco di Guardiola in Premier League.

Ecco perchè, tenute nel giusto conto le premesse e le amicizie, l'ipotesi City risulta la più scontata. Soriano e Begiristain però sono appena arrivati a non hanno di certo avuto il tempo di costruire un club a loro immagine e somiglianza, puntando troppo sui top player e troppo poco sui top young tanto amati da Guardiola.

La virata sullo United è ovviamente vincolata all'eventuale abdicazione di Ferguson, che appare tutt'altro che imminente. Rimarrebbe il Chelsea di Abramovich, protagonista di una corte così serrata tale da indurre Guardiola a dare istruzioni al procuratore Orobitg di non prendere in considerazioni le ricche offerte del magnate russo. Restano ancora aperte le chance di un Arsenal post Wenger, e del Liverpool che, proprio recentemente, ha trionfato nella versione alla spagnola dell'era Benitez.

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