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Il presidentissimo rossonero insiste che SuperMario non è un obiettivo del mercato del Diavolo: "I tifosi devono aspettare 2-3 anni perchè il Milan torni grande".

Macchè tesoretti messi assieme dalle cessioni di Pato e Robinho per arrivare all'oggetto del desiderio Balotelli! No, in casa Milan non si pensa affatto a possibili cessioni dei vari Abate e Antonini ai ricchi russi per riportare in Italia l'intristito SuperMario 'prigioniero' del Manchester City.

La smentita a tutto quello che da settimane si legge e si dice un po' ovunque arriva direttamente dalla bocca di Silvio Berlusconi, a dire il vero ripetitivo sull'argomento, vista la bocciatura già fatta del "Balotelli come uomo".

"Il nome di Balotelli non è mai entrato nei miei pensieri", ribadisce a scanso di equivoci il presidentissimo rossonero dai microfoni di 'Tgcom24', ed a questo punto è davvero difficile ad una clamorosa sconfessione di parole così nette e ripetute.

Berlusconi prosegue poi enunciando la nuova politica del Diavolo in materia di mercato: "Ci stiamo occupando di tanti giovani, circa 100 sono sotto attenzione. Abbiamo deciso di non procedere ad acquisti di 'top player' oltre i 21 anni. I tifosi devono seguire la squadra sempre con grande passione e attaccamento, ma devono aspettare 2-3 anni perchè il Milan, dopo 26 anni di successi, torni grande".

Il numero uno rossonero replica poi a quel Blatter che dallo scranno più alto della Fifa aveva criticato la scelta di Boateng e dei giocatori del Milan di lasciare il campo come risposta ai cori razzisti durante l'amichevole con la Pro Patria a Busto Arsizio: "Sono dell'avviso opposto, anzi ho ringraziato e fatto i complimenti ai miei giocatori per la decisione assunta. Questo fatto incivile è una cosa a cui mettere fine, un Paese civile non può permettere che succedano queste cose  Bisogna evitare di dare un'immagine dell'Italia negativa...".

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