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L'ad rossonero a ruota libera sulle trattative per la cessione del brasiliano, mentre su Pato ammette: "E' un rimpianto, ma ci ha chiesto di tornare in patria".

Il 'caso' Robinho potrebbe essere definitivamente risolto dalle dichiarazioni di Adriano Galliani. L'amministratore delegato del Milan ha parlato delle trattative per la cessione del brasiliano, rivelando una fumata bianca dietro l'angolo col Gremio ma che l'affare è saltato per la volontà del calciatore di accettare solo il Santos. E domani è previsto un doppio summit di mercato con Allegri e Berlusconi.

"Robinho nn voleva andar via - ha specificato Galliani a 'Milan Channel' - Vuole solo tornare a casa ma l'accordo col Santos è saltato. Avevo trovato un'intesa col Gremio che era pronto a offrire qualsiasi cifra pur di assicurarselo, però lui ha manifestato l'unica intenzione di andare al Santos e dunque è tornato da noi e resterà".

Da un 'verdeoro' ancora in rosa, ad un altro già andato a San Paolo: "Pato è un rimpianto - ammette l'ad - Ha disputato i suoi primi due anni di Milan alla grande risultando decisivo, ma poi ha avuto troppi problemi fisici e ci ha chiesto di tornare in patria e ora gioca nel club brasiliano più forte che è il Corinthians. Le prossime mosse? Se non vendiamo non compriamo".

Quindi l'amministratore delegato rossonero rivela: "Se non parte nessuno, a gennaio non arriverà nessuno. Domani comunque vedrò l'allenatore e parlerò di mercato con il presidente Berlusconi. Anche dopo la partenza di Pato in attacco siamo in cinque, non abbiamo bisogno di altre punte".

Infine, Galliani parla anche di campionato: "Siamo stati protagonisti di un inizio di stagione disastroso, ma per fortuna adesso ci stiamo riprendendo. Bojan? Mi ricorda Altafini, quando subentra a partita in corso risulta spesso e volentieri micidiale".

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