thumbnail Ciao,

10 milioni è la richiesta rossonera, non accettata dai brasiliani che si sono fermati a 7. L'Atletico Mineiro, intanto, smentisce l'interesse verso il giocatore.

Niente da fare, Robinho al Santos non si fa. Solo per ora, forse, ma la situazione dice chiaramente che la distanza tra la domanda del Milan e offerta del 'Peixe', principale intenzionato a riportare a casa il giocatore, è ancora sensibile. Ergo, volente o nolente il brasiliano non si muove da Milanello.

10 milioni è l'entità della richiesta rossonera. 7 milioni, quel che ha messo sul piatto la società paulista. Sono proprio quei 3 milioni in meno che ballano a frenare l'esito positivo della trattativa. E così, almeno per il momento l'accordo per il ritorno in patria dello scontento giocatore non c'è.

La fumata nera è uscita nella notte, quando l'ultima proposta del Milan (10 milioni, appunto, più 3 al giocatore), formulata al termine di una lunga e intensa serata di trattative tra le due parti, non è stata ritenuta congrua dal Santos, che spera ovviamente di abbassare il prezzo.

Nulla è servito per rimettere in piedi la trattativa. Né un ipotizabile inserimento del 19enne Felipe Anderson nell'affare, né le voci di una concorrenza dell'Atletico Mineiro. Ipotizzabile che il Santos possa tornare al contrattacco entro fine gennaio, prima che termini il mercato europeo.

A proposito dell'interesse dell'Atletico, non c'è niente di vero, almeno da quel che ha dichiarato il presidente bianconero Alexandre Kalil: "Non abbiamo mai inviato nessuna offerta per il giocatore" ha detto a 'Radio Itatiaia'. Una 'novela', come dicono laggiù, di cui si attendono ulteriori puntate.

Sullo stesso argomento