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Il difensore argentino parla del suo futuro e traccia un bilancio sulla crescita dei giallorossi: "Con Luis Enrique abbiamo imparato tanto, Zeman ha portato ottimismo".

Dal suo 2012 al futuro, passando per la crescita della 'nuova' Roma in questo anno e mezzo. Nicolas Burdisso parla a ruota libera, lanciando un messaggio a chi aveva fatto un pensierino all'argentino per rinforzare il proprio reparto arretrato e giura fedeltà ai giallorossi.

"Ho scelto la Roma e da qui non voglio andare via - ha detto a 'LaRoma24.it' - Poi è chiaro che guarderò quello che succede. La cosa più bella per un calciatore è giocare. Non ho mai pensato: ‘ok, ora non gioco, quindi chiedo di andar via’. Per andare via dovrei sentirmi a disagio in questa realtà, dovrei sentirmi scomodo, ma così non è. Ho scelto la Roma due volte, ho lottato contro tanti per venirci. Vorrei restare a vita per raccogliere i frutti di questo anno".

Il progetto a 'stelle e strisce' ha portato un'altalena di risultati e giudizi: "Luis Enrique può essere considerata una scommessa, ma tutti abbiamo imparato tanto. Io sono convinto che molti giocatori sono migliorati con lui: Lamela non sarebbe stato il Lamela di adesso senza Luis, idem per Pjanic e lo stesso per Osvaldo. E anche noi più adulti abbiamo appreso tanto: lui ti faceva credere in un ideale in maniera totale e questo ricerca è stata importantissima per crescere", ha sottolineato Burdisso.

"Poi c’è stato questo cambiamento con Zeman che è arrivato con un’ondata positiva e di ottimismo, che aiuta sempre. Con lui le cose sono cambiate molto, a partire dal modo di stare in campo che è più semplificato - ha proseguito - Si ricerca costantemente il modo di fare male all’avversario in una maniera più istintiva rispetto al passato. Ora nel 2013 dobbiamo raggiungere la continuità. E’ quella la cosa fondamentale".

Dopo un'annata negativa, l'argentino spera che la Roma possa ritrovarsi: "La società ha lavorato bene. Abbiamo una rosa forse addirittura superiore allo scorso anno", ha aggiunto Burdisso che poi ha detto la sua sui compagni di reparto Castan e Marquinhos: "Leandro è un gran giocatore. Secondo me in alcune movenze ruba ancora di più l’occhio di Marcos. Ha quel sinistro di gran tecnica che gli permette uscire palla al piede e a testa alta. Ottimo acquisto sicuramente".

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