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Il direttore sportivo dei toscani ha parlato anche di Larrondo, attaccante nel mirino della Fiorentina, mentre in entrata ha ammesso l'interesse per Livaja dell'Inter.

Il direttore sportivo del Siena, Stefano Antonelli, intervistato da 'Sky Sport24', ha parlato di calciomercato a 360°, trattando sia il tema cessioni sia quello dei possibili acquisti.

Il dirigente bianconero ha fissato innanzi tutto il prezzo del difensore Neto, nel mirino di molti club. "La cifra per il mercato di Neto è stata già stabilita. - ha detto - In questo momento credo che valga sugli 8-10 milioni di euro. Questo però è il prezzo stabilito dal mercato non da noi. E' chiaro che però devono esserci tre condizioni. Stiamo parlando in questo momento con 2-3 squadre, ma non c'è niente di definito con nessuna squadra".

Poi su Emanuele Calaiò, che piace molto al Napoli per il ruolo di vice-Cavani: "E' chiaro che ci possa essere un'appartenenza del giocatore alla piazza, ma il mercato non si fa di emozioni. - ha spiegato, aprendo a una sua cessione - Ma chi pensa che Calaiò sia un giocatore importante da portare a casa deve fare una trattativa seria. E' il giocatore più importante del Siena: vista la trasparenza che ha usato il ragazzo nell'ambire a migliorarsi, siamo disposti ad ascoltare eventuali offerte, ma non ce ne vogliamo privare".

Con le valigie in mano anche l'attaccante Larrondo. "Su di lui sto leggendo molto anche io, - ha detto la punta - siamo contenti che la Fiorentina possa essere interessata a lui, ma al momento non c'è alcuna trattativa in corso. Il ragazzo non piace però solamente ai viola".

Sul mercato in entrata, infine, Antonelli ha ammesso l'interesse dei toscani per Marco Livaja: "Penso che Livaja possa darci una mano, ma dipende sia dal ragazzo, sia dall'Inter. - ha spiegato il ds - C'è stato qualche approccio coi nerazzurri, stiamo parlando per vedere se ci sono le condizioni per prenderlo in prestito".

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