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L'agente del giocatore argentino ha messo alle strette la società, pretendendo un ribasso delle pretese sul cartellino del proprio assistito, altrimenti si andrà a scadenza.

E' guerra aperta tra Mauro Zarate e la Lazio, a confermarlo è il procuratore del giocatore argentino, Luis Ruzzi, che rivela di aver concesso cinque giorni alla società per abbassare le richieste sul cartellino del proprio assistito, altrimenti si punterà a svincolarsi a parametro zero quando scadrà il contratto.

Come riportato sul 'Corriere dello Sport', è iniziata la battaglia calcistica tra il giocatore argentino, utilizzato con il contagocce in questa prima fase di stagione, e la società biancoceleste. Lotito chiede 10 milioni di euro per la cessione, ma al momento le offerte ricevute raggiungono un massimo di 5-6 milioni. Ecco il motivo della presa di posizione dell'agente del giocatore.

Ruzzi è categorico, Lotito deve abbassare le pretese: "Diamo a Lotito cinque giorni di tempo per abbassare il prezzo di Mauro altrimenti andiamo in scadenza e saranno problemi suoi. Non ci lasceranno in questa situazione fino al 31 gennaio. Una cosa comunque è chiara: ovunque andrà Mauro sarà amato e apprezzato dai tifosi della Lazio".

Le destinazioni gradite da Zarate sarebbero Spagna e Inghilterra, con i nomi dei club rimasti al momento nascosti. Se la Lazio non riuscirà a cedere il giocatore in questa finestra di mercato, l'argentino punterà a svincolarsi a parametro zero nel 2014, quando scadrà il suo contratto.

Inoltre il procuratore di 'Maurito' ha dettato anche le condizioni di cessione: "Premessa, niente prestito perché non abbiamo intenzione di tornare alla Lazio. Trattare con Lotito è difficile, ancora non ha capito che ha deprezzato un gioiello, pensa che Zarate ancora valga tanto. La nostra posizione è chiara, o andiamo in scadenza di contratto e poi valutiamo oppure il presidente abbassa le pretese così avremo la possibilità di considerate offerte di squadre pari o superiori alla Lazio".

Una delle ipotesi che negli ultimi giorni aveva preso corpo era la soluzione Genoa: "Al Genoa non andiamo né a titolo definitivo né in prestito con un ingaggio ridotto, perché dovremmo farlo? Se poi dovesse arrivare una grande squadra pronta ad acquistare Mauro e girarlo al Genoa allora sì, potremmo pensarci. Ma oggi questa soluzione non c’è. Il Fenerbahce? Si continua a parlare di squadre in cui non andremo mai. Il Genoa è una buona squadra, ma se andassimo direttamente lì non ci converrebbe".

Lotito non ha mai ceduto alle condizioni dettate dai procuratori, anche a costo di perderci dei soldi. Siamo quindi sicuri che neanche questo atteggiamento piacerà al patron biancoceleste, che potrebbe anche adire le vie legali, come spesso ha minacciato di fare in passato in casi simili.

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