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Il noto procuratore ha detto la sua su diversi argomenti, dal mercato azzurro in uscita (Cavani e Hamsik) a quello in entrata. "Bisogna dare fiducia al proprio vivaio".

Incubo Mino Raiola. Se parla lui, qualcosa si muove. Anche se non si parla dei suoi assistiti. E così i tifosi del Napoli toccano ferro, cercando di non guardare alla cruda realtà. Quella degli sceicchi e delle milionarie d'Europa. Assegno da 63 milioni, De Laurentiis non potrebbe opporsi.

"Cavani per adesso resta, a giugno non ne sarei convinto" ha esordito il procuratore di Ibrahimovic a 'Il Mattino'. "63mln della clausola? Solo cinque club al mondo se lo possono permettere: Barcellona, Real Madrid, Manchester City, Chelsea e Paris St. Germain. Siete abbastanza intelligenti per capire da soli dove giocherà Cavani il prossimo anno".

Situazione diversa per Hamsik. Per descriverla parte una bordata verso Roma: "Marek è un ragazzo speciale, ha una filosofia di vita che rispetto anche se non condivido. Un calciatore non deve mai rinunciare a migliorare e a cercare nuovi stimoli.

Chi giura fedeltà è come se non volesse progredire: guardate Totti, che senso ha per un campione restare tutta la vita sempre nella stessa squadra? Se però davvero Hamsik crede in quello che fa, è giusto che resti a Napoli".

Attacco al sistema italiano: "A gennaio il problema non è muoversi ma come muoversi. In serie A quando ci si deve rinforzare vanno a pescare fuori, trascurando i propri vivai. All’estero accade esattamente il contrario. Facciamo l’esempio del Napoli: in estate ha preso Uvini, un giovane promettente. Perché adesso non può diventare titolare, forse il Napoli ha in mano il nuovo Thiago Silva?

Il Milan senza Ibrahimovic sembrava spacciato in attacco: ha dato fiducia a El Shaarawy e ora il ragazzino è il più forte di tutti. 
Non si va sul mercato perché spinti dalle pressioni della piazza. Oggi offre garanzie solo un top-player: il Napoli può permetterselo? Credo di no, e allora rischiare per rischiare, meglio dare fiducia ai giovani che ha in casa".

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