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Il summit nel ritiro di Ragusa tra Cairo e l'agente del bomber non è andato in scena e la distanza tra le parti sul rinnovo è notevole, i granata tornano sul cileno del Napoli.

Rolando Bianchi si allontana dal Torino. Da una parte il mancato confronto nel ritiro di Ragusa, dall'altro l'ingaggio ritenuto troppo elevato per i parametri societari, fanno pensare a un futuro lontano dai granata per il bomber in scadenza di contratto a giugno.

Come riporta la 'Gazzetta dello Sport', l'atteso summit tra il patron e l'agente-fratello del calciatore previsto nella sede siciliana scelta per prepararsi alla ripresa del campionato non è andato in scena. Le parti si potrebbero aggiornare la prossima settimana ma è anche vero che il milione e 300mila euro più bonus di stipendio è ritenuto eccessivo dai piemontesi.

La proposta del Toro si ferma a 800mila euro, Bianchi è disposto ad arrivare al milione e centomila: la distanza tra domanda e offerta, insomma, è notevole e il tempo stringe. E nel frattempo, i granata si guardano intorno per trovare l'attaccante giusto da regalare a Ventura nel mercato di gennaio.

La pista che conduce a Paulo Vitor Barreto dell'Udinese (su cui c'è anche il Pescara), secondo 'Tuttosport', pareva essere più calda ai tempi della B che adesso. Per questo, il Toro torna a pensare a Eduardo Vargas. Il cileno del Napoli sembra destinato in Brasile, ma i piemontesi possono spingere sul fatto che consentirebbero agli azzurri di verificarne la crescita nel nostro calcio con un prestito secco.

Gli altri nomi sul taccuino del direttore sportivo Petrachi sono Olivera (Fiorentina), Mariga (Inter) e Donadel (Napoli) per il centrocampo; il laziale Floccari, Acquafresca del Bologna e il venezuelano Fernando Aristeguieta (in forza al Caracas) per l'attacco.

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