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Dopo una prima parte di stagione in chiaroscuro, i due attaccanti cercano maggior minutaggio per guadagnarsi sul campo la conferma, mentre dal mercato non arrivano certo aiuti

Tempo di esami in casa Juventus, all'appello i signori Matri e Quagliarella. Le due punte bianconere infatti, devono riuscire ad ottenere una conferma per la prossima stagione nella rosa di Conte, passando per continuità di rendimento e goal a raffica. Al momento, la conferma pare assai lontana però.

Giovinco e Vucinic rappresentano le prime scelte e, di conseguenza, il duo titolare del reparto offensivo. Aggiungeteci il buon Fernando Llorente, che in estate arriverà a Torino gratis a meno di colpi di scena, e magari l'ormai famoso 'top player' in grado di ereditare la pesante n.10 di Del Piero, e capirete che per i due attaccanti la permanenza in maglia zebrata si fa più ardua che mai.

L'imperativo dunque è cercare di accumulare minuti da subito, ma non sarà una passeggiata visto anche il probabile arrivo di uno tra Gabbiadini e Borriello, buoni per sostituire da subito l'infortunato Bendtner. Già contro la Samp domenica prossima, Matri e Quaglia sperano in una chance, e se contro i doriani non saranno chiamati in causa, vorrà dire che si prepareranno per la sfida al Milan del 9 gennaio nei quarti di coppa Italia.

E dire che i due non hanno sfigurato quando sono stati chiamati in causa. Per Matri solo 3 goal, di cui 2 nell'ultima sfida contro il Cagliari che hanno portato 3 punti nelle tasche della Vecchia Signora, ma a sua discolpa ci sono le poche presenze dall'inizio - 6 su 16 gare disputate -, di cui nessuna in Europa. L'atteggiamento però è stato sempre quello di uno che dà sempre il massimo per la maglia, che si tratti di partita o allenamento, così da farsi trovare pronto e siglare reti pesanti (vedi goal scudetto contro il Milan). E dire che l'anno passato il n.32 è risultato il bomber della Juve.

Va un pò meglio a Quagliarella, a quota 9 centri, tre dei quali in Champions (due al Chelsea nell'incredibile pareggio di Stamford Bridge). Lo sfogo post-sostituzione nel big match contro il Milan del 25 novembre scorso gli ha tolto un pò di spazi, ma adesso l'ex Napoli è stato pienamente reintegrato. Proprio il n.27 ha fatto un bilancio del suo 2012 su Facebook: "Il 2012 è stato per me un anno speciale — ha scritto, rivolto ai tifosi —. Ho affrontato un periodo buio: superare l'infortunio non è stato semplice. Ma ha rafforzato il mio carattere. Ne sono uscito più carico di prima. La mia grinta e la fame di gol mi hanno poi portato a grandi momenti di gioia sia in campionato sia in Champions League. Lo scudetto? Un'emozione fortissima".

Adesso largo al 2013, anno di esami. Matri e Quagliarella sono pronti.

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