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Peluso-day in casa Juventus, è il giorno del primo colpo bianconero: visite e firma. C'è il premio Scudetto, come per Padoin...

Il difensore, di fatto, potrebbe addirittura svolgere il primo allenamento con i suoi nuovi compagni. L'ex atalantino arriva in prestito con diritto di riscatto. Ieri il saluto.

Che la favola abbia inizio. Chissà come starà vivendo queste ore Federico Peluso, ormai nuovo giocatore della Juventus, catapultato in una realtà assai differente da quella dell'Atalanta. Il 28enne romano saluta la formazione di Stefano Colantuono dopo 112 presenze, condite da 4 goal, conseguite dal gennaio del 2009 al dicembre del 2012.
 
La Juventus l’occasione non se l’è fatta sfuggire. Il terzino cresciuto nella giovanili della Lazio, grazie a una serie di stagioni conseguite in vistoso crescendo, ha ampiamente dimostrato di poter meritare una casacca prestigiosa come quella juventina.

Antonio Conte, è stato il suo sponsor principale. Il mister salentino aveva già avuto l’opportunità di allenarlo nel suo piccolo trascorso orobico. E nel periodo alla guida della Dea ha capito come il primo rinforzo invernale juventino fosse munito delle giuste qualità per poter effettuare il grande salto.
 
Appunto, il salto, quello che nella giornata di oggi compirà l’ex perno difensivo nerazzuro. Attraverso il solito rituale delle visite mediche (iniziate intorno alle 9.30)  Peluso inizierà a muovere i suoi primi passi bianconeri. Dopodiché, archiviato il capitolo “prassi”, verrà celebrato ufficialmente il matrimonio. Ma ormai non ci sono più dubbi. Juventus e Atalanta hanno definito l’operazione sulla base di un prestito oneroso, con esborso immediato di 1.5 milioni di euro, più 3.5 milioni da versare a giugno.

Un affare che soddisfa pienamente entrambe le società: a Torino si sono assicurati un elemento eclettico che potrà sostituire, già contro la Sampdoria, Asamoah (impegnato in Coppa d’Africa) e che all’occorrenza verrà impiegato anche come mezzo-sinistro nella difesa a tre. Mentre il club della famiglia Percassi, dal canto suo, è riuscito a trarre il massimo profitto da un giocatore certamente non di primo pelo, dimostrando, ancora una volta, grande abilità nella fase di vendita.
 
Curiosità. Nella trattativa sarebbe stato inserito anche il famoso “premio di valorizzazione” qualora la truppa bianconera dovesse, per la seconda volta consecutiva, conquistare il tricolore. Questa mossa, al di là del puro discorso economico, sfocia anche nella scaramanzia. Sempre sull’asse Torino-Bergamo, in occasione dello sbarco in riva al Po di Simone Padoin, venne inclusa questa clausola. A voi le conclusioni.

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