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Il presidente rossonero si sofferma sulla doppia trattativa e spiega: "Mi auguro non partano entrambi, Pato era il numero uno. El Shaarawy è strepitoso".

Silvio Berlusconi ci crede ancora e rilancia le ambizioni del suo Milan in vista dell'anno che verrà, promettendo che i rossoneri torneranno presto alla vittoria.

Il patron del Milan, intervenuto ai microfoni di 'Radio Lombardia', si sofferma sulla missione brasiliana di Galliani e rivela: "Spero che tra Pato e Robinho ne vada via uno solo. Mi spiace moltissimo soprattutto per Pato perchè fino a quando non ha cominciato questa serie incredibile di incidenti era il numero uno del Milan del futuro, un vero campione. Sul mercato ci furono delle offerte venute dai ricchi club, che ora sono solo quelli di arabi e di russi, che ci offrirono addirittura la cifra di quaranta milioni di euro. Penso che saremo costretti a cederne soltanto uno dei due".

Quindi Berlusconi ammette il momento delicato: "Dobbiamo consacrarci a un'opera di rifondazione che io credo non potrà essere inferiore a tre anni, per arrivare ad avere una squadra di veri campioni e riprendere il nostro ciclo da protagonisti, con la possibilità di contare su una rosa di giocatori che possa durare nel tempo. Abbiamo goduto per 26-27 anni e non si può godere all'infinito.

Ora siamo stati abbandonati per sopraggiunti limiti di età da tanti campioni che ci hanno portato in cima al mondo, ad essere la squadra che ha vinto più trofei internazionali nella storia del calcio. E penso che ne vinceremo ancora perché non ho in programma una immediata dipartita da questa valle di lacrime. Quindi noi manteniamo ferma la nostra missione di essere la squadra protagonista in Italia, in Europa e nel mondo".

Il presidente rossonero ribadisce poi la linea verde: "Per il futuro stiamo guardando a circa cento ragazzi intorno ai 18-20 anni, ne abbiamo individuati alcuni che speriamo di portare già al Milan. Intanto godiamoci quelli che abbiamo. El Shaarawy è strepitoso, De Sciglio veramente bravo. Ma a questi due si aggiungeranno tutti quelli che riusciremo a scovare. Tutti i nostri osservatori oggi hanno lasciato l'attenzione ai cosiddetti top player e si sono dedicati ai top young".

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