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Il trequartista sloveno chiude con decisione all'ipotesi rossonera e spiega: "Tifo Juve da sempre, Del Piero è il mio idolo. Resto a Palermo per diventare una bandiera".

Lo sloveno che disse no al Diavolo. Josip Ilicic, trequartista del Palermo finito nel mirino del Milan, sa quello che vuole e, soprattutto, dimostra di sapere bene cosa non vuole. Lo sloveno infatti, in una lunga intervista concessa a 'Tuttosport', chiude le porte ad un futuro rossonero.

Ilicic parte dal momento difficile del suo Palermo, e tranquillizza tutti: "In Serie B non ci andiamo, sono sicuro. Giochiamo bene e, tranne qualche rara eccezione, il Palermo ha dimostrato di avere un’identità e idee chiare in campo. Ci mancano solo i risultati, e la classifica è anche bugiarda. Dovremmo avere qualche punto in più. Io non ho paura e anche i tifosi non devono averne. Tutti quanti da qui in avanti daremo qualcosa in più per riportare il Palermo in alto".

Poi spiega i motivi del difficile avvio rosanero: "Io dico che i tanti cambi in panchina hanno influito. Da quando ci sono io, c’è stata continuità solo il primo anno. Poi ogni tre mesi, o quasi, abbiamo cambiato allenatore. E’ chiaro che chi arriva porta le sue idee e per noi non è facile ricominciare daccapo".

Quindi lo sloveno promuove Gasperini: "Il suo modo di fare calcio mi piace. Gasperini pretende che giochiamo sempre con la palla a terra e per giocatori tecnici come me è un bene. In più mi fa giocare nel mio ruolo...". E rivela: "L'allenatore che mi ha lasciato di più è Delio Rossi. Ero appena arrivato in Italia, ma lui mi ha dimostrato subito fiducia. Mi ha fatto sentire importante".

Ilicic giura amore eterno alla nostra Serie A: "Non penso di andare via da quì, io l’Italia non la lascio più. Qui sto benissimo, sono a due passi da casa. In più la Serie A mi piace da matti. E’ un campionato difficilissimo, con grandi giocatori. Sì, io da Palermo non mi muovo".

Lo sloveno però sul futuro nel BelPaese preferisce non sbilanciarsi: "Il mio contratto scade nel 2016, ma a me piacerebbe diventare una bandiera di questa squadra, sempre se il presidente Zamparini me lo permette. Per il resto posso solo confermare che da piccolo tifavo per la Juventus. Ho scelto i bianconeri perché c’era Del Piero. E’ stato bello affrontarlo da avversario e mi è dispiaciuto che sia andato in Australia. Avrei voluto ancora vederlo giocare in Serie A. Mi piacciono moltissimo anche Ibrahimovic e Thiago Silva, due campioni pazzeschi. Poi dico Vucinic e Pirlo, tecnica eccezionale. Con la palla al piede fanno quello che vogliono".

Si chiude con il pronostico di Ilicic sul campionato: "La Juventus è la grande favorita. E’ superiore a tutte le altre, i bianconeri sono davvero forti. Ma la Serie A è un campionato complicato, per vincere bisogna lottare fino all’ultimo".

Infine lo sloveno confessa il proprio sogno nel cassetto: "Spero davvero di salvare il Palermo, ma questo più che un sogno è una certezza. Dunque, dico andare in Brasile con la mia Nazionale. Anche lì ho avuto qualche difficoltà perché i ct che si sono alternati mi hanno sempre fatto giocare fuori posto. Da qui in avanti spero di ritagliarmi uno spazio importante con la Slovenia e magari anche segnare il primo goal con la maglia della mia Nazionale".

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