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Il mercato di gennaio potrebbe portare clamorose novità: "Non sono cosa succederà. Da amico e compagno, mi piacerebbe che Robinho e Pato restassero, ma ormai...".

Non si è chiuso nel migliore dei modi il 2012 del Milan. La compagine rossonera infatti, ha salutato l'anno perdendo per 4-2 sul campo della Roma. La squadra guidata da Allegri però, ripartirà nel 2013 con rinnovato entusiasmo visto i progressi mostrati nell'ultimo mese e mezzo.

Marco Amelia, intervistato da Tuttosport, ha spiegato come ha fatto il Milan a ripartire dopo un inizio di stagione disastroso: "Dal punto di vista psicologico il 2-2 del San Paolo ha fatto molto. L’inizio di campionato è stato difficile, più di quanto pensassimo. Abbiamo pagato tanto il contraccolpo degli addii estivi. C’era bisogno di fiducia e quella arriva solo con le prestazioni. A Napoli si era messa malissimo, però abbiamo avuto la forza di rialzarci".

Amelia, nelle ultime settimane, si è guadagnato una maglia da titolare: "Io mi sono sempre sentito tale anche quando giocavo meno. Certo, in passato ho commesso degli errori perché non è facile scendere in campo all’ultimo momento dopo due o tre mesi in panchina. Però quando ho scelto il Milan tre anni fa il mio obiettivo era diventare titolare e continuo a lavorare per questo. Fino all’anno scorso c’erano gerarchie chiare e io con professionalità le ho sempre rispettate. Oggi sono felice dell’opportunità che mi sta dando. Dentro mi sento un ventenne... Io voglio far parte di questa squadra che vuole tornare, per Dna del club, a vincere in Italia e fare bella figura in Europa".

La classifica ora è decisamente migliore rispetto a quella di qualche turno fa: "Intanto la zona Champions si è avvicinata, due mesi fa sembrava un miraggio... Dovremo avere più continuità, perché tutte le nostre rivali, tranne la Juve, hanno vissuto e vivranno momenti di alti e bassi. La Juve? È la squadra più pronta, ha un base solida, lo scudetto vinto in quel modo psicologicamente aiuta molto".

Il mercato di gennaio potrebbe portare clamorose novità: "Non sono cosa succederà. Da amico e compagno, mi piacerebbe che Robinho e Pato restassero, ma ormai...".

Chi invece potrebbe arrivare è Mario Balotelli: "Mario non lo conosco bene. Credo che abbia attraversato momenti particolari nella sua vita e penso che venire al Milan potrebbe fargli bene: questo è un ambiente che non ti permette certi comportamenti e sono sicuro che lui abbia voglia di dimostrare di essere un grande giocatore".

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