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Il ct dell'Italia campione del Mondo 2006, poi, fa le carte alla serie A: "La Juventus è superiore a tutti. Le altre al momento possono solo lottare per il secondo e terzo posto".

Se Marcello Lippi fosse al Milan, non avrebbe dubbi: punterebbe tutte le proprie fiches su Didier Drogba, che quest'anno ha trovato da avversario nel campionato cinese. Ad affermarlo è proprio il ct dell'Italia campione del Mondo nel 2006, in una lunga intervista rilasciata alla 'Gazzetta dello Sport'.

"Se è vero che Pato e Robinho sono in partenza, l'ivoriano lo vedrei meglio nei rossoneri che nella Juve - dice dalla sua Viareggio - Drogba è ancora una bestia. Uno che in campo fa la differenza. Sarebbe prezioso in campionato e in Champions, in coppia con El Shaarawy. Da un punto di vista tecnico sarebbe sicuramente un grande affare".

Però... "Però quella di andare in Cina non è stata una scelta calcistica o di cuore, ma soltanto economica - l'analisi di Lippi - Drogba guadagna 12 milioni netti l'anno, un milione al mese. Pensate che accetterà di dimezzarsi lo stipendio per venire a giocare in Italia? Mah, ho dei dubbi".

A proposito di El Shaarawy, a Lippi ricorda un altro giocatore, a lui molto caro: "Del Piero: come Ale, anche il 'Faraone' ama partire dalla sinistra, stringere al centro e cercare il goal con parabole a effetto. Non ha ancora la sua qualità ma sta crescendo, ed è addirittura più esplosivo".

Uno sguardo anche alla serie A: la Juventus pare destinata a dominare anche quest'anno. "E' la più forte. Potrebbe avere qualche problemino con la ripresa della Champions, a febbraio, ma con Conte ha ritrovato la furia agonistica. Potrebbe essere paragonata alla mia Juve, ma anche a quella del Trap o di Capello".

Secondo Lippi, un'anti-Juve al momento non c'è. "Ci sono tante squadre in lotta per il secondo posto. Il Milan necessita di tempo per ritrovare equilibrio, la Roma deve assorbire le tante novità, la Fiorentina è la squadra più divertente, la Lazio di Petkovic mi piace. Il Napoli? Peccato per la vicenda scommesse, storia antipatica".

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