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L'agente di Bianchi ha riaperto al club granata, che rimane la priorità per l'attaccante. E' duello con gli abruzzesi, intanto, per Barreto, Olivera, D'Agostino e Donadel.

Rolando Bianchi apre al Torino. Esattamente, tramite il fratello-agente Riccardo, che ha invitato la società ad uscire allo scoperto con parole piuttosto eloquenti. Il contratto del capitano, come si sa, scadrà a giugno e al momento non è da escludere un divorzio a gennaio. Senza dimenticare che dal 1° febbraio prossimo, Bianchi potrebbe firmare con chiunque.

"Se ci saranno le premesse giuste, un accordo per il rinnovo del contratto di mio fratello si potrà trovare anche in 5 minuti", fa sapere Riccardo Bianchi a 'TuttoSport'. "E siamo contenti che in ritiro Cairo voglia parlare con mio fratello, che abbia caldeggiato un incontro a Ragusa (sede del ritiro che parte oggi, ndr) nei prossimi giorni".

Da parte dell'agente, c'è la convinzione "che l’incontro sarà comunque positivo, importante per la serenità di mio fratello. Se ci saranno le condizioni noi siamo disposti a raggiungere in fretta un’intesa, perché attualmente la priorità di mio fratello è ancora il Torino. Per adesso è così".

Il popolo granata, sul web e non solo, si è già pronunciato in favore della permanenza del bomber. Certo, il suo ingaggio (1,3 milioni netti più bonus) è pesantuccio, ma lo sarebbe anche quello dell'eventuale sostituto. Perchè Ventura, in caso di addio dell'attaccante, pretenderebbe giustamente un elemento di pari valore. E non è facile trovarlo sul mercato.

Ha caratteristiche diverse, ma piace da sempre al tecnico genovese il brasiliano Barreto, che non trova spazio all'Udinese. La trattativa, dopo i contatti estivi, è ripartita, e ci sarebbe già un accordo di massima con la punta. Resta da convincere il club friulano, che ha fatto sapere che anche il Pescara è interessato al pupillo di Ventura. Cairo vorrebbe prenderlo in prestito, altrimenti si tenterà la strada della comproprietà.

Con gli abruzzesi si profila un duello pure per i centrocampisti Olivera (Fiorentina), Donadel (Napoli) e D'Agostino (Siena). "Se al Torino interessa Ruben, noi siamo certamente disposti a ragionare, ma prima dobbiamo capire le intenzioni del club viola", ha spiegato Claudio Anellucci, agente dell'uruguagio.

L'azzurro potrebbe essere ceduto da De Laurentiis in prestito, mentre D'Agostino andrà via solo a titolo definitivo: serve almeno un milione, e il Toro dovrà sperare che non siano vere le voci che vogliono il regista già d'accordo con il ds del Pescara Delli Carri.

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