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Il giovane attaccante rientra alla base dopo il prestito all'Espanyol, potrebbe anche fermarsi per essere la prima alternativa al Principe. L'Inter valuta.

Le vie del calciomercato sono infinite. Spesso disorientano, portano a fare giri immensi per poi tornare lì da dove si era partiti. Potrebbe essere la storia dell'Inter e di Samuele Longo in questa sessione di gennaio, quella in cui i nerazzurri cercano il vice-Milito e il giovane attaccante una nuova maglia dopo la parentesi in Spagna con l'Espanyol.

Esperienza che sembra già essersi conclusa dopo quattro mesi dal suo trasferimento in terra catalana. All'Espanyol Longo è partito bene, tanto da guadagnarsi la stima di tutti e una maglia da titolare. Poi, in seguito agli ultimi cambiamenti tecnico-societari, è scivolato rapidamente ai margini della squadra, condizione inaccettabile per l'Inter.

Dopo 12 presenze e 3 goal nella Liga, dunque, per Longo è tempo di rientrare in Italia. L'opzione più logica è che continui a fare in Serie A quello che stava facendo in Spagna: giocare con continuità, per crescere. Gli interessamenti non mancano, il Catania è il club ad essersi fatto avanti con maggiore decisione, ma l'Inter vuole garanzie: Longo deve giocare.

Oggi non è facile trovare club disposti a crescere talenti di altre società, come dimostrano ad esempio le ruggini tra Juventus e Bologna per Gabbiadini, che poi il suo spazio se l'è ritagliato sul campo sgomitando in allenamento e partita. Ma il rischio di prestare il giocatore per vederlo 'marcire' in una panchina diversa da quella nerazzurra esiste e non va sottovalutato.

Per questo all'Inter sta prendendo corpo l'idea di tenere Samuele Longo in organico come vice-Milito, destinando ad altre trattative sforzi e risorse economiche in questo mese di gennaio.

D'altronde Stramaccioni conosce benissimo il ragazzo per averlo allenato in Primavera, proprio nella stagione del suo boom, e non avrebbe problemi ad accompagnarlo nel salto in prima squadra, che sarebbe meno traumatico anche in considerazione dell'esperienza fatta all'Espanyol.

E in fondo dare fiducia a Longo avrebbe una sua logica anche nell'ottica del progetto di ringiovanimento che ha intrapreso l'Inter da qualche mese a questa parte: lo spazio che si verrà a creare, tra campionato e Champions, meglio destinarlo ad un talento fatto in casa che ad un attaccante sul viale del tramonto. Strama&co ci pensano davvero...

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