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Il talento del Qpr spiega: "Il mio procuratore parla con Galliani, ma dipende da Robinho e Pastore. Se pure il mio amico Boateng gioca da 10 anch'io ho qualche chance".

Un futuro in Italia per il gioiellino del Qpr Adel Taarabt? Perché no, viste le dichiarazioni 'forti' rilasciate dal giocatore all'inserto della 'Gazzetta dello Sport', 'Extratime', in riferimento a un possibile arrivo in Serie A.

"Voi italiani siete generosi come noi arabi. - ha detto - A Londra vado sempre al ristorante italiano Montpelliano che scoprii con Briatore, uno su cui posso sempre contare. Il mio procuratore Di Marzio mi dice sempre che la mia casa ideale sarebbe il Napoli. In Italia non ci sono mai stato, ma a parte il San Paolo, vedo in tv che la maggioranza degli stadi sono tristi, vuoti. Rinuncerei a quelli inglesi solo per il Milan".

Poi il trequartista entra nel dettaglio di un possibile approdo in rossonero. "Il mio procuratore parla con Galliani, - ha rivelato - ma dipende da Robinho e da Pastore. Il Milan oggi attraversa un periodo meno glorioso e non fa più parte dei top club nel mondo. Però sfondare in rossonero mi aprirebbe le porte di grandissime squadre come il Real Madrid o il Barcellona. E se pure il mio amico Boateng, che con me al Tottenham era un numero 6 e andava spesso in tribuna, gioca da 10, penso di avere qualche chance anch'io".

Taarabt esclude invece un futuro alla Juventus, benché rispetti quanto stiano facendo i bianconeri. "Ammiro il lavoro di Conte, l'eleganza di Vucinic, la grinta di Marchisio e Vidal. - ha detto - Chiellini non mi ispira come personaggio, ma è un grande difensore. Pogba è un amico. Ma preferisco la cultura milanista. Con la Juve non ci sono contatti. In Italia mi piace Cassano".

Ma il gioiellino del Qpr ha detto la sua anche sul discusso Mario Balotelli e sull'assegnazione del Pallone d'Oro. "È un Taarabt all'ennesima potenza. Ma si sta bruciando. Che peccato vederlo così moscio nel derby più seguito al mondo. Si parla di lui solo per i gossip. Secondo me non ha amici. Se fossi suo amico cercherei di farlo riflettere".

Infine sull'ennesimo duello Messi-Cr7: "Ronaldo ha segnato e vinto tanto sia in Premier che in Liga. Magari fa il bello e la gente lo fischia. C'è un sacco di gente che lo odia, e lui replica con i goal. - ha sottolineato - A me piacciono i personaggi così, di carattere ma anche generosi, che danno tutto. Messi ovunque va è apprezzato. Ma poi non so se farebbe altrettanto bene altrove: la prova è che in Champions League non ha mai segnato in Inghilterra".

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