thumbnail Ciao,

Milan protagonista del calciomercato, per Allegri dipende tutto da Pato e Robinho: "Lo snodo sarà il viaggio di Galliani in Brasile. Balotelli? Problema del City..."

Il tecnico rossonero: "Con la Roma è uno scontro diretto, sappiamo che loro sono tra le migliori del campionato". E sul nuovo attaccante: "Al 99% indisponibile in Champions"

"Lo snodo del mercato sarà il viaggio di Galliani in Brasile". Non si nasconde Massimiliano Allegri nella conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Roma, ultimo appuntamento stagionale prima delle feste natalizie e del via alle danze delle trattative.

Risolvere la situazione di Pato e Robinho è la priorità del mercato del Milan: "Dal viaggio di Galliani vedremo quali saranno le soluzioni migliori per andare a sistemare la squadra. Con la società ho già parlato, alla fine dipende tutto da questo viaggio. Credo che se andranno via sia Pato che Robinho ci vorrà un attaccante, dovremo rimanere in 5, perchè poi mancheranno solo 4 mesi e avere 32 giocatori a disposizione sono troppi".

La Champions però non influirà sulle scelte della società: "Credo che il giocatore che arriverà al Milan, sarà un giocatore importante e difficilmente potrà essere schierato in Champions League ma questo è tutto da vedere, finchè Galliani non va in Brasile e risolve le questioni nel bene e nel male è inutile fare questi discorsi. Ma se arriverà un giocatore importante al 99% avrà fatto la Champions League e non sarà disponibile".

Non è escluso dunque che alla fine possa arrivare Balotelli: "Finché un giocatore non arriva a disposizione è inutile parlarne. Lui è un grande giocatore ma adesso è un problema del Manchester City. Sicuramente ha qualità importanti, è un patrimonio del calcio italiano. Pato? Non ha senso parlare della partenza o meno. Magari resta e fa 20 gol anche perché un giocatore importante anche se deve ritrovarsi".

Il mercato potrebbe dunque rivelarsi un piccolo handicap in vista della supersfida contro il Barcellona: "Sarà una sfida bellissima tra due delle squadre più blasonate al mondo, loro sono i più forti al mondo, l'anno scorso abbiamo fatto due ottime partite speriamo di avere più fortuna, sapendo contro chi giochiamo.

L'unica cosa che dispiace è che la Champions perderà due delle squadre più blasonate già agli ottavi, noi o il Barcellona e Real Madrid o Manchester United. Ne approfitto per fare un in bocca al lupo a Vilanova, sta giocando la partita più difficile della sua vita, spero che la vinca velocemente".


Il discorso si sposta poi sulla Roma, avversario di domani: "Sarà una partita molto difficile, bisogna essere molto bravi, a livello tattico bisogna sbagliare poco o niente. La Roma quando tende a giocare diventa molto pericolosa, noi dobbiamo fare la partita giusta sotto tutti i punti di vista, sapendo che è una partita importante, uno scontro diretto, sapendo che la Roma è una delle migliori squadre del campionato. La Roma tende a lasciarti un pochino più di spazi, anche se ultimamente di spazi ne lascia meno, domani dobbiamo stare molto attenti perchè sappiamo che sono bravi in fase offensiva ma concedono meno di prima, dobbiamo fare una partita molto intelligente. Speriamo domani di invetire la tendenza, fare un goal su calcio da fermo e non subirlo, credo sarà una partita molto bella, come sempre contro la Roma".

Di fronte Allegri troverà un maestro di calcio come Zeman: "Credo che sia uno degli allenatori più bravi a far giocare le squadre, ha uno sviluppo offensivo ottimo, penso sia ancora uno dei migliori tecnici e insegnanti di calcio che c'è in circolazione".

La formazione anti-Roma è quasi fatta: "Sono indeciso se giocare con Pazzini o con una punta che dia meno punti di riferimento. Potrebbe essere Boateng centravanti con Robinho ed El Shaarawy ai lati. Domani gioca Amelia, che sta facendo molto bene. Centrali c'è dubbio Mexes-Zapata insieme a Yepes".

Tra i motivi della sfida anche il duello generazionale tra Totti ed El Shaarawy: "Veder giocare Totti è sempre molto bello, quest'anno sembra che si sia tolto un pò di anni. putroppo per noi quando riceve palla può sempre fare grande invenzioni. Questi giocatori è sempre meglio che non ci siano quando ci giochi contro..."

Per il Milan la gara contro la Roma può rappresentare un vero e proprio snodo: "Credevo di trovarmi in questa situazione di classifica, ma la partita di domani è fondamentale, ormai siamo abbastanza vicini alla zona Europa e quindi una vittoria domani farebbe fare un salto enorme in classifica. Dobbiamo andare molto piano con gli aggettivi. abbiamo passato due mesi, due mesi e mezzo prima di cominciare ad assomigliare ad una squadra. Bisogna lavorare e parlare poco, non abbiamo fatto ancora niente. Stiamo crescendo sia singolarmente che come squadra. Abbiamo una partita difficile come quella di domani per chiudere l'anno nel migliore dei modi. Bisogna avere equilibrio come l'abbiamo avuto nei momenti di difficoltà".

Essendo molto vicini alla fine della stagione per Allegri è anche tempo di bilanci: "E' stato un bellissimo anno, fatto di grandi emozioni, i primi sei mesi conducendo il campionato per gran parte del girone di ritorno, abbiamo fatto i quarti di finale di Champions che erano tanti anni che il Milan non li faceva. Abbiamo iniziato la stagione con tanti cambi ma grazie alla società e ai tifosi quando le cose non andavano bene ci sono stati molto vicini. Grazie a questo la squadra si è ripresa, i ragazzi sono migliorati e stiamo crescendo anche se non abbiamo fatto ancora niente secondo me".

Il rammarico più grande è legato alla fine della scorsa stagione: "E' quello di aver perso un campionato che avevamo vinto. Dopo la partita di Barcellona dovevamo essere più forti mentalmente perchè siamo usciti in un modo un pò particolare invece poi con la Fiorentina abbiamo commesso degli errori singoli e abbiamo pagato eccessivamente".

Sullo stesso argomento