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Nel corso delle ultime quattro stagioni l'asse tra i due club ha dato vita a numerose operazioni, spesso di alto rilievo. In tanti i big solo di passaggio.

Le due società sono amiche, ormai da qualche anno si fanno favori e scambiano giocatori nelle sessioni di mercato, e i due presidenti Moratti e Preziosi chiudono le trattative in prima persona. Anche quando non potrebbero, come nel 2009 per Thiago Motta e Milito: il presidente del Genoa era inibito e un loro incontro portò alla squalifica di sei mesi per Preziosi e tre per il patron nerazzurro. Proprio in quell'anno nacque l'asse Inter-Genoa e da allora gli scambi tra i due club che sabato si troveranno uno di fronte all'altro sono diventati un'abitudine.

- STAGIONE 2009-2010

Era il 20 maggio 2009 quando Preziosi annunciò la cessione di Diego Milito e Thiago Motta all'Inter. Due tasselli che risultarono poi decisivi nella conquista del Triplete, in particolare il Principe a segno nella finale di Coppa Italia contro la Roma, nel match scudetto di Siena e nella finale di Champions (doppietta) contro il Bayern Monaco.

Al Genoa vennero girati Robert Acquafresca, Leonardo Bonucci, Riccardo Meggiorini e Francesco Bolzoni, oltre a un lauto conguaglio. L'attaccante di origine polacca prese subito la via di Bergamo per poi rientrare sotto la Lanterna a gennaio senza quasi lasciare traccia (2 gol in 10 presenze). Il difensore allora del Pisa, invece, prese la strada di Bari in comproprietà e a fine stagione venne riscattato dai pugliesi con lo zampino della Juventus. Stesso destino per Meggiorini, anche lui in Puglia in comproprietà e senza mai vestire la casacca del Grifone. Solo di passaggio anche Francesco Bolzoni, che venne girato in Serie B al Frosinone.

Con l'arrivo a Milano di Milito, si chiude l'avventura interista di Hernan Crespo, che passa al Genoa. Una parentesi con poche soddisfazioni e a gennaio 2010 l'addio per tornare nella 'sua' Parma. Altrettanto sfortunata la parentesi genoana di David Suazo che, emarginato da Mourinho, prova a rilanciarsi nella Genova rossoblù nel gennaio 2010: tre gol in 14 presenze il suo magro bottino, prima del rientro ad Appiano Gentile.

Un po' più di fortuna per Ivan Fatic, che quell'estate il Chievo acquistò definitivamente dall'Inter per poi girarlo al Grifone: 10 presenze e un gol per quella che rimane la sua migliore stagione da professionista.

- STAGIONE 2010-2011

L'asse Genoa-Inter ruota tutto intorno ad Andrea Ranocchia. Il difensore si trasferisce a Milano nel mercato invernale. Cambia l'accordo su Mattia Destro, già sbarcato in Liguria in prestito con diritto di riscatto della metà in estate. La nuova formula prevede sempre il prestito ma con diritto di riscatto dell'intero cartellino, che puntualmente avviene a fine stagione.

L'Inter di Leonardo ha bisogno di un centrocampista dai piedi buoni e Preziosi dà il via libera a Houssine Kharja: prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni. Una cifra esorbitante per quanto mostrato dal marocchino, che a fine stagione torna a Pegli. Sempre a gennaio, Samuele Longo, promettente ragazzino della Primavera interista, va a farsi le ossa con i coetanei del Genoa.

E' il trampolino di lancio, visto che l'anno dopo sarà uno dei grandi protagonisti dell'Inter che vincerà Next Generation e campionato Primavera. Poi la preparazione con Stramaccioni e il trasferimento all'Espanyol per crescere e maturare.

- STAGIONE 2011-2012

E' l'anno dei trasferimenti 'fantasma', dello scambio di comproprietà di Juraj Kucka ed Emiliano Viviano. Lo slovacco non vestirà mai la maglia nerazzurra, tanto che nell'estate 2012 Preziosi si riprende l'altra metà, così come il portiere vedrà Genova solo in cartolina: a gennaio si fa avanti il Palermo che acquista la metà del cartellino di proprietà del Genoa.

- STAGIONE 2012-2013

Con un anno di distanza, arriva a Milano Rodrigo Palacio. Primo acquisto del mercato estivo, per il Trenza Moratti investe 10 milioni di euro, dopo che l'anno prima Gasperini lo aveva pregato in tutte le lingue per farselo acquistare. La resistenza di Preziosi e il costo del cartellino frenarono il club milanese, che virò su Mauro Zarate: una topica sotto gli occhi di tutti.

INTER-GENOA, TOP 11 AFFARI
Viviano

Ranocchia - Bonucci - Fatic

Kharja - Thiago Motta - Kucka - Bolzoni

Destro - Milito - Palacio
Palacio, dopo aver risolto alcuni problemi fisici, si è perfettamente integrato nell'Inter di Stramaccioni: sono già 10 i gol segnati in stagione, equamente divisi tra campionato ed Europa League. Il gol numero 11 è in canna, ma segnarlo ai suoi ex compagni in lotta per non retrocedere sarebbe davvero triste.

Tanti gli scambi, che hanno migliorato (quasi sempre) l'Inter e arricchito il portafoglio di Preziosi, per una formazione che non sfigurerebbe nella nostra Serie A: Viviano, Ranocchia, Bonucci, Fatic, Kharja, Thiago Motta, Kucka, Bolzoni, Palacio, Milito, Destro. Un 3-4-3 un po' spregiudicato, con un centrocampo con poca fantasia, ma un attacco da sogno. Ci sarebbe anche l'allenatore: quel Gasperini che a Genova sponda rossoblù non finiranno mai di ringraziare e che a Milano non vogliono più vedere nemmeno in televisione.

Ma il rapporto Moratti-Preziosi è fatto anche di affari mancati. Il più clamoroso: Stephan El Shaarawy. “Con Moratti ci sentiamo via sms, mentre con Galliani esco a cena” rivelò in un'intervista di qualche tempo fa il re dei giocattoli. E proprio in una cena con l'ad del Milan che Preziosi promise ai rossoneri il Faraone, resistendo al tentativo di inserimento di Moratti. Alla fine davanti a una bottiglia di buon vino, gli sms degli amici possono anche sfuggire...

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