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Il ridimensionamento degli obiettivi stagionali potrebbe portare a delle partenze dolorose tra le fila friulane ma il presidente smentisce di aver raggiunto qualche accordo.

Dopo l'eliminazione dalle competizioni europee è arrivata anche la sconfitta in Coppa Italia contro la Fiorentina che preclude l'ennesimo obiettivo stagionale dell'Udinese. Proprio per questo in casa bianconera si potrebbero profilare nuovi scenari di mercato.

Eventualità che per adesso viene scongiurata dal presidente dei friulani Franco Soldati che annuncia la permanenza dei suoi giocatori migliori: "Il Napoli su Benatia ed Armero? Non c'è alcuna trattativa, per nessuno dei due - ha rassicurato ai microfoni di 'Radio Kiss Kiss Napoli' -. I rapporti con gli azzurri restano splendidi, ma sono cose che eventualmente si discuteranno a gennaio. Noi siamo sempre sul mercato, ma ci sono cadenze fissate dalla Federcalcio e dobbiamo attenerci a quelle".

"L'eliminazione dall'Europa e dalla Coppa Italia non prelude assolutamente alla cessione di qualche nostro giocatore: dobbiamo arrivare a 40 punti, per poi cercare di toglierci qualche soddisfazione. Quest'anno abbiamo ceduto Isla ed Asamoah, elementi pregiati, pertanto a gennaio il nostro mercato non sarà caratterizzato da compravendite particolari".

Soldati a conferma della sua tesi sottolinea come non sia stata data alcuna valutazione economica ai giocatori destinati a fare le valigie: "Il valore di Benatia, Armero e Danilo? Non sta a me fare valutazioni, non essendoci trattative non ci sono nemmeno prezzi, è chiaro però che si tratta di giocatori su cui la famiglia Pozzo crede ciecamente".

"I nostri ragazzi si sono inseriti al meglio, anche se Benatia ha qualche problemino fisico ed Armero accusa qualche defaillance dovuta al fatto che giochi in Nazionale. Sono, comunque, tre calciatori di caratura internazionale, su cui l'Udinese punta moltissimo".

"Siamo in un periodo difficile, dal punto di vista economico ed è chiaro che anche il calcio ne stia risentendo, bisogna confrontarci con la crisi e questo avrà indubbiamente il suo peso, anche per quei grandi club, come il Milan ad esempio, o come lo stesso Napoli, che compravano giocatori spendendo cifre importanti e che ora - ha quindi concluso - stanno provando e tenere i conti in ordine".

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