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Modibo Diakitè è finalmente tornato in campo nella gara di ieri contro il Siena che ha aperto nuovi scenari per quanto riguarda la situazione rinnovo: scartata l'ipotesi Genoa.

Dopo un lungo periodo, Modibo Diakitè è stato schierato finalmente nell'undici titolare della Lazio che ieri ha avuto la meglio sul Siena ai calci di rigore negli ottavi di Coppa Italia e questo ha avuto delle ripercussioni positive per quanto concerne la situazione contrattuale che da mesi vede una sorta di braccio di ferro fra il giocatore e il suo agente, Ulisse Savini, da una parte e la società dall'altra.

"Modibo è stato felice di giocare - ha detto Savini ai microfoni di 'Radiosei' - Ha dato qualche importante indicazione, ma non è facile per uno con la sua struttura fisica stare fuori per un lungo periodo. Le scelte di Petkovic non erano solo di natura tecnica e col giocatore c'è sempre stato un rapporto sincero".

La situazione più spinosa è quella del contratto in scadenza a giugno ma Savini è tranquillo: "Da parte nostra c'è sempre stata disponibilità a trattare. La scelta di farlo giocare ieri ci rende più tranquilli e a breve potrebbe esserci un incontro con la società, con la quale ho contatti giornalieri. Non c'è mai stato uno scontro totale, il problema è di natura economica e per ora l'offerta che ci è stata presentata dalla Lazio non la riteniamo adatta poichè non coincide con le richieste fatte da Diakitè".

Scartata l'ipotesi del prestito al Genoa: "Questa proposta è stata fatta dal ds rossoblù Foschi, ma la escludo totalmente. Non sono stati mai neanche affrontati i dettagli economici della trattativa e un'operazione del genere non si potrà mai fare".

Dopo la gara di ieri Diakitè ha raggiunto le 90 presenze con la maglia biancoceleste e a riguardo Savini è sicuro di una cosa: "Arriverà a quota 100".


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