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Serve una punta di movimento da affiancare a Bianchi, che dovrebbe rimanere: in lizza pure Ibarbo. Sugli esterni piace Bonaventura, ma è complicato prenderlo.

Desideroso di uscire da una situazione di classifica complicata, il Torino si tuffa sul mercato. E non è difficile immaginare che sarà un gennaio bollente per il club granata. Intanto, però, c'è da definire la situazione relativa a Rolando Bianchi, che ha il contratto in scadenza la prossima estate e con ogni probabilità non rinnoverà.

Per il centravanti era saltata fuori l'ipotesi Inter, con i nerazzurri che in cambio avrebbero ceduto al Toro Livaja e Mariga. Il problema è che Petrachi e Cairo non vogliono restare senza una prima punta, viste le difficoltà di arrivare a Floccari, per il quale la Lazio chiede tra i 5 e i 6 milioni. E allora è probabile che Bianchi resti fino a giugno.

Non è semplice neppure trovare un elemento da affiancargli, anche se i nomi non mancano. Come quello del fiorentino El Hamdaoui, che il Toro vorrebbe in prestito con diritto di riscatto della metà. In lizza ci sono pure Mauro Zarate, fuori rosa alla Lazio, e il colombiano del Cagliari Victor Ibarbo. Più complicate le piste che portano ad altri due viola, Seferovic e Ljajic.

Le attenzioni della società granata sono rivolte anche agli esterni offensivi. Ventura spera di avere qualche opzione in più, e allora salgono le quotazioni di Giacomo Bonaventura: pista complicata, visto che sull'atalantino ci sono altri club. Il livornese - ex primavera interista - Luca Siligardi e il palermitano Luigi Giorgi costituiscono alternative più credibili.

Infine, c'è la necessità di irrobustire la mediana. Il catanese Almiron è difficile da raggiungere, e allora la scelta balla tra Marco Donadel, riserva al Napoli, e il sampdoriano Fernando Tissone. Di McDonald Mariga, un altro che piace, si è detto. Sì, sarà un gennaio bollente per il Toro.

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