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Il brasiliano si è laureato ieri campione del mondo con il Corinthians, e ha negato l'esistenza di altre offerte a parte quella dei nerazzurri, che intendono tornare alla carica.

Sono giorni di fermento questi, in casa Inter, in vista della riapertura del mercato a gennaio. Nonostante le smentite di facciata, infatti, il club di Corso Vittorio Emanuele sa bene che tutto ruoto attorno al futuro di Wesley Sneijder, la cui partenza potrebbe sbloccare una serie di operazioni in entrata.

Ieri sera il trequartista è arrivato alla cena di Natale da solo e scuro in volto. Dopo aver abilmente dribblato i cronisti, e scherzato dentro con i compagni, è uscito a prendere la moglie Yolanthe, ammiccando ma senza proferire parola.

L'unica a parlare è ancora lei, Yolanthe. "Non so come andrà a finire, ma vorremmo restare a Milano", ha dichiarato ai microfoni di 'Sky'. Messaggio che conferma quanto scritto sabato dalla stessa Yolanthe su Twitter, in risposta alla domanda di un tifoso: "Wesley ama l'Inter. E la amo anche io, per la società, per i tifosi, per tutto. Un club bellissimo".

Anche se poi, sempre sul noto Social Network, recplicando a un altro tifoso che le ha detto: "Dì a Wes che senza di lui l'Inter è nulla in attacco. Ci manca tanto, speriamo possa tornare presto", lei ha risposto: "Lo dirò a Wes. E chi lo dirà al coach? Lo dirai tu all'allenatore?", con un sorrisetto che la dice lunga sul rapporto difficile fra il giocatore e il tecnico Andrea Stramaccioni.

La partenza dell'olandese consentirebbe alla società nerazzurra di puntare deciso sul principale obiettivo di mercato, quel Paulinho che ieri con il Corinthians si è laureato campione del mondo battendo in finale il Chelsea. E che nel post gara ha smentito l'esistenza di altre offerte: "Io non ho avuto notizia in merito a nulla di concreto al di là dell’Inter, una proposta di cui tutti ormai sanno".

Anche se il centrocampista poi si sbilancia con un "resterò al Corinthians", sembra chiaro che il club di Corso Vittorio Emanuele abbia una corsia preferenziale nei suoi confronti. Ma i nerazzurri non pensano solo al regista di centrocampo. E' sempre viva, infatti, la ricerca di un vice-Milito, operazione che possibilmente dovrebbe essere poco onerosa per le casse del club.

Così, al momento, sembrano due le piste più calde. Secondo quanto riferisce 'La Gazzetta dello Sport', i nerazzurri avrebbero messo nel mirino il centravanti franco-marocchino Chamakh, che l'Arsenal intende cedere in prestito a gennaio.  L'unico problema sarebbe l'ingaggio (4 milioni di euro netti a stagione) ma l'affare potrebbe chiudersi con la formula del prestito con diritto di riscatto, la stessa utilizzata lo scorso anno per Zarate.

Secondo quanto riporta oggi 'Il Corriere dello Sport', l'alternativa al 'Principe' sarebbe invece il brasiliano Nené del PSG. Il giocatore, che si avvia ai 32 anni, ha rotto definitivamente con il suo club e va in scadenza di contratto. L'attaccante potrebbe essere inserito in un'eventuale 'pacchetto Sneijder'.

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