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Quello del brasiliano appare come un vero giallo: non si capisce perché la punta, fuori dallo scorso 21 novembre per una semplice contusione alla coscia, sia ancora indisponibile.

L'ennesimo infortunio occorso a Pato lo scorso 21 novembre si sta trasformando in un vero mistero in casa Milan, come evidenzia stamane il quotidiano torinese 'Tuttosport'. Il calciatore, che nel match di Bruxelles contro l'Anderlecht, in Champions League, riportò una semplice contusione alla coscia, non sarebbe ancora in grado di tornare in campo e rivedrà il campo solo nel 2013.

La conferma è arrivata ieri in conferenza stampa per bocca del tecnico Massimiliano Allegri: "Mancano 10 giorni alle vacanze di Natale, non ci sono grandissime possibilità di rivederlo in campo prima del 2013". Insomma, un vero e proprio mistero, che fa pensare, non potrebbe essere altrimenti, all'ennesimo malanno di carattere muscolare della punta.

Intanto, sul fronte mercato, ieri il Santos ha presentato la prima offerta ufficiale di 6 milioni per Robinho. Il Milan però non l'ha presa in considerazione, perché bassa e perché considera il giocatore importante per i propri obiettivi.

Ma sembra certo che se ne riparlerà, e nel caso in cui al club di Via Turati arrivasse un'offerta congrua, il sì alla cessione potrebbe arrivare. Tanto più che il club rossonero avrebbe già individuato il suo sostituto, sicuramente più alla portata dei costosi Balotelli e Biabiany: si tratta dello slovacco Vladimir Weiss del Pescara, arrivato in estate in Italia dal Manchester City per poco meno di due milioni di euro. Il giocatore sarà l'osservato speciale domenica nel corso del match contro gli abruzzesi.

Ma in Via Turati valutano anche la situazione della mediana, con l'infortunio di De Jong arrivato come un fulmine a ciel sereno e Muntari, suo potenziale sostituto, che potrebbe essere convocato dal Ghana per giocare la Coppa d'Africa.

Le tre soluzioni più probabili appaiono essere Kevin Strootman del PSV, Radja Nainggolan del Cagliari e Juraj Kucka del Genoa. Se la prima sarebbe senza dubbio quella più dispendiossa, la terza sarebbe invece quella low cost, in virtù dei buoni rapporti che intercorrono fra Adriano Galliani e il presidente del Genoa Enrico Preziosi.

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