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Il tecnico dei 'Citizens' chiude ai grandi colpi in vista di gennaio e ammette la sua nostalgia per la serie A: "Mi manca. Giocatore preferito? El Shaarawy".

Il derby di Manchester è stato amarissimo per il City, battuto in pieno recupero dagli odiati cugini dello United, vittoriosi con una gran punizione di Van Persie. Per Roberto Mancini non è esattamente un bel momento, soprattutto visto che la sconfitta in campionato arriva dopo la bruciante eliminazione dalle coppe europee.

I rimedi, però, non arriveranno dal mercato, o almeno non dal mercato italiano. Questo il pensiero di Mancini su due grandi big della serie A accostati al City: "Sneijder? Grande giocatore, ma non ci serve, abbiamo già Silva e Nasri in quel ruolo. E De Rossi credo rimarrà alla Roma", le sue parole ai microfoni di 'Sky', che lo ha intervistato a Fano, dove il tecnico ha ricevuto un premio speciale dal presidente Gian Mario Spacca per la Giornata della Regione Marche.

Poi un'ammissione importante: "Il campionato italiano mi manca, anche se comunque sto benissimo al City, lavoro in un club molto serio. Il giocatore che mi piace di più è El Sharaawy, può diventare un grandissimo, ma non credo possiamo prenderlo, è il futuro del Milan". Parole in parte nostalgiche, che potrebbero aprire le porte ad un ritorno in patria del 'Mancio', messo sulla graticola dopo gli ultimi risultati negativi. 

A dargli ulteriore noia, poi, l'ennesima prestazione incolore di Balotelli (clicca qui per la nostra esclusiva odierna su di lui) nel big-match dell'Etihad. "Non può continuare a sprecare il suo talento", lo ha sgridato Mancini. Il futuro di 'SuperMario', ad ogni modo, sarà ancora in Inghilterra: "Lui ha grandi qualità, non può giocare come ieri, può e deve fare la differenza sempre. Offerte per lui? Abbiamo quattro attaccanti e abbiamo bisogno di tutti. Non vendiamo Balotelli, ha 22 anni, deve pensare solo a lavorare. Gli voglio molto bene, e gliene vogliono anche dirigenti e tifosi del City".

Uno che è sempre un grande, invece, è Francesco Totti: "Ha qualità tecniche fuori dalla norma, non può avere la forza e la velocità di prima, ma sta dimostrando di essere esemplare, alla sua età".

Mancini ha poi lanciato il guanto di sfida allo United, convinto che la Premier non sia un discorso chiuso: "Noi siamo migliori e giochiamo meglio di loro, che però sono più esperti. Sei punti, ad ogni modo, si possono recuperare. Non stiamo vivendo un gran momento, ma sono sicuro che faremo una grande annata. Il campionato inglese è il più bello del mondo".

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