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Dopo Bakic il Toro prova a dare seguito alla nuova politica mirata a incrementare le plusvalenze. Intanto Sgrigna vicino al Catania e Bianchi non è incedibile...

Sono tante le squadre che in Italia puntano molto sulle plusvalenze: giocatori giovani, pescati da campionati esotici, che una volta cresciuti e svezzati regalano soddisfazioni e milioni ai club che hanno creduto in loro. L'Udinese ha fatto delle plusvalenze una vera filosofia di vita, ma anche club come Palermo, Cagliari, Genoa nel corso degli anni hanno realizzato utili importanti. Con l'acquisto del giovane Bakic, il Torino sembra voler intraprendere anch'esso questa strada.

Diciannove anni appena compiuti, prelevato in comproprietà con la Fiorentina dal Mogren per 700 euro, Bakic potrebbe essere il primo degli acquisti "lungimiranti" del Toro. L'occhio del ds Petrachi si starebbe infatti muovendo in direzione del Sudamerica, terra di giovani talenti e nella quale si potrebbe nascondere il nuovo fenomeno - e miniera d'oro - da far esplodere nel Bel Paese.

Secondo 'Tuttosport', il primo nome sulla lista della spesa, appuntato già da fine estate, è quello di Gonzalo Bueno, attaccante del Nacional Montevideo: seconda punta, sette goal in stagione, legato al club uruguaiano fino al 2016 e per il quale servono 3 milioni di euro. L'idea dell'ultimo minuto invece riguarda Ruben Botta, ventiduenne argentino attaccante del Tigre, la cui valutazione si aggira intorno al milione.

Per quanto riguarda il mercato italiano, i nomi che gravitano intorno al club di Cairo sono più o meno i soliti: Edu Vargas, Pozzi, Barreto e l'onnipresente Floccari. Non è impossibile ipotizzare che il capitano Rolando Bianchi possa lasciare il capoluogo piemontese: interessa alla Fiorentina, che potrebbe girare al Toro Seferovic, all'Inter e al Napoli, ma ha corteggiatori in Cina e Germania. Vicino all'addio invece Sgrigna, seguito con un occhio e mezzo dal Catania di Maran.

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