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I rosanero sono pronti ad intervenire con decisione sul mercato a gennaio, sia nel reparto difensivo che in quello offensivo, per il quale piace molto il giovane argentino.

Il Palermo non ha sicuramente convinto l'ambiente in questa prima fase di stagione, motivo per cui la dirigenza è intenzionata ad intervenire seriamente sul mercato di gennaio. L'obiettivo è quello di rinforzare difesa e attacco, per consegnare una squadra più competitiva al tecnico Gasperini.

Come riportato sulle pagine di 'Tuttosport', i rosanero stanno lavorando già da tempo per individuare alcuni nomi che possano alzare il tasso tecnico della squadra. A confermarlo è lo stesso amministratore delegato Pietro Lo Monaco, che tranquillizza i tifosi ai microfoni di 'Live Sicilia': "Per il mercato di gennaio stiamo lavorando, stiamo discutendo, siamo sul pezzo e come ho sempre detto non ci tireremo indietro e non ci faremo trovare impreparati".

Si parte dalla difesa, che in questi primi mesi di campionato ha fatto acqua da tutte le parti. Il sogno resta sempre quello di riportare in Sicilia l'argentino Silvestre, che non ha pienamente convinto in maglia nerazzurra. Ma le alternative rispondono ai nomi di Cesare Bovo del Genoa e Salvatore Aronica del Napoli, entrambi in nettà difficoltà con le proprie squadre ed in cerca di rilancio.

Ma si cercherà di intervenire anche nel reparto offensivo, per il quale la società palermitana sta seguendo Rolando Bianchi, che piace da sempre ed è sul piede di partenza da Torino. L'ultima idea però è quella di portare nel capoluogo siciliano uno dei talenti più promettenti di tutto il Sudamerica: si tratta di Rogelio Funes Mori, centravanti classe '91 del River Plate. Possibile inoltre inseguire Juan Manuel 'Burrito' Martinez del Corinthians, che Lo Monaco aveva già quasi portato al Genoa prima della rottura con Preziosi.

Intanto Gian Piero Gasperini ha solo in testa il match contro la Juventus: "Se Miccoli ha pronosticato un 2-1 per noi io ci spero, la nostra intenzione è quella di provarci. È la più difficile gara dell’anno, da affrontare al meglio delle nostre forze. La Juve ha più impegni rispetto all’anno scorso, sembra un po’ più vulnerabile perché ha perso due volte, ma Inter e Milan hanno probabilmente fatto le loro migliori prestazioni stagionali. Per ottenere un rsultato di prestigio con i bianconeri la nostra prova deve essere sempre al massimo, serve che tutto vada per il meglio".

L'allenatore rosanero ha anche ricordato i tempi in cui faceva il tecnico nel vivaio juventino: "La Juve per me è stata una grande palestra. In quel periodo al di là di quello che si dice, lì si faceva veramente calcio. Conosco ragazzi come Marchisio e Giovinco, ma anche lo stesso De Ceglie, dal primo giorno in cui hanno messo piede nella scuola calcio. Quella “cantera” ha portato frutto e non solo in bianconero. È la dimostrazione che non c’è bisogno di andare a cercare in giro per il mondo. È un messaggio al Palermo? Un po’ a tutti i settori giovanili, che sembrano spariti. Tutto ciò va a discapito dei nostri giovani e della Nazionale azzurra".

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