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Il centrocampista rossonero analizza il match di Champions perso in casa: "Abbiamo sicuramente giocato meglio dei russi, ma nella ripresa siamo stati un po’ troppo confusionari".

Se Mathieu Flamini è stato molto esplicito circa la sua volontà di andare altrove a cercare altro spazio ("ho voglia di giocare di più") nel dopo partita del match che ha visto il Milan perdere in casa contro lo Zenit San Pietroburgo nell'ultimo turno del girone eliminatorio di Champions League, anche un altro 'insoddisfatto' come Djamel Mesbah ha accennato ad un possibile addio già a gennaio.

"Sono un giocatore del Milan e darò sempre il 100% quando sarò chiamato in causa, poi vedremo cosa succederà in futuro", ha detto l'esterno franco-algerino, che sembra uno dei più papabili a svuotare il proprio armadietto a Milanello.

Sulla partita si è invece espresso così Capitan Ambrosini: "Abbiamo sicuramente giocato meglio dei russi, ma nella ripresa siamo stati un po' troppo confusionari. Se non altro lo spirito non è mancato, sull'impegno non c'è niente da dire. Il sorteggio? Prendere la squadra giusta  potrebbe essere importante. Dove può arrivare questo Milan? Siamo una squadra in evoluzione e dopo un inizio difficile ci siamo ripresi. Possiamo migliorare".

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