thumbnail Ciao,

Il presidente nerazzurro ha fatto un lungo punto sulla situazione del centrocampista olandese: "Non lo sento da un mese, non mi intrometto e lo lascio pensare".

Incontro avvenuto come previsto, fumata nera. Nerissima. Wes Sneijder e Inter sempre più lontani nonostante patron Massimo Moratti sia ancora fiducioso: l'olandese potrà essere ancora il futuro nerazzurro.

"E' normale sondare il terreno con una proposta che darebbe a lui due anni in più di contratto con un ingaggio importante e a noi la possibilità di una spalmatura" le parole del patron a 'La Gazzetta dello Sport'.

"Avendo un contratto, lui ha il diritto di dire di no. Noi avremmo quello di fare una controproposta, ma non credo ci siano margini. A noi sembrava una proposta equa, lui è libero di non ritenerla tale. Certo che il suo comunicato denota che è più lontano di quanto pensassi".


Si parla di PSG e di Anji, ma sul tavolo della Beneamata non c'è nulla: "Nessuna proposta per lui. Se ci avessero portato un'offerta saremmo già due passi avanti. Le voci sul Milan non mi preoccupano. Anche se non sarebbe la prima volta che lo fanno. O se ne va o accetta, non abbiamo idea di alternative all'Inter perché non ce ne sono e cercarne sarebbe stato scorretto visto che è uno di noi e deve ancora decidere".

Nella giornata di ieri Moratti ha convocato diversi cronisti nel suo studio per evidenziare una cosa ben precisa. Alla fin fine deciderà Stramaccioni: "Da sempre, la decisione di convocarlo o meno è in mano all'allenatore, che non ha ricevuto alcuna imposizione da parte della società. Se dimostrerà di riuscire ad allenarsi bene e sentirsi parte del gruppo, giocherà.

Credo che la cosa sia precipitata dopo la dichiarazione di Branca, che gli avevo chiesto io di fare. Sono il primo a chiedere all'allenatore di farlo giocare, non ho nessun interesse a pagare uno che va in tribuna, mentre potrebbe farci vincere le partite. Senza dimenticare il casino che si crea ogni sabato quando non viene convocato.

Ecco perché la cosa va risolta in fretta, visto che genera tensione anche nella squadra. Per fatti psicologici, fisici e di poca integrazione, l'allenatore sino ad ora non ha ritenuto che fosse pronto. Stramaccioni con Sneijder è sempre stato chiarissimo".


Circolo vizioso, Sneijder vuole giocare prima di firmare, i nerazzurri desiderano il contrario: "Prima lui in campo? Ma così si aggira il problema. E' l'allenatore che stabilisce se lui è in forma o meno. E' vero che c'è un braccio di ferro, perché noi gli abbiamo chiesto un favore e ci sta che lui non sia contento.

E il comunicato è in linea con il suo atteggiamento. Ma non la vedo come una situazione irrisolvibile, le cose con una chiacchierata possono cambiare da un giorno all'altro. Magari segna quattro goal col Napoli... Noi lo terremmo molto volentieri e lui non ci ha mai detto di volersene andare".


Nessuna intromissione previsa: "Non lo sento da un mese. Ora credo che lui tema di disturbarmi e io non mi intrometto e gli lascio il tempo di pensarci. Perchè a novembre? Così se vuole andare via a gennaio può farlo e noi risparmiamo delle mensilità, mentre farlo in estate a mercato aperto suonava come una scorrettezza, un invito ad andarsene.

Mi spiace perché mi sembra una contrapposizione creata, lui invece continua ad allenarsi con gli altri. Spalmatura agli altri argentini? Può darsi, ma immagino che la cosa sarà meno pubblicizzata. E poi loro hanno un'altra età e soprattutto una scadenza più ravvicinata".

Sullo stesso argomento