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Il brasiliano resterà in rossonero almeno fino alla prossima estate, scongiurata l'ipotesi prestito: se non riuscirà a tornare ai suoi livelli verrà messo sul mercato.

Chi si aspetta l'inizio di un braccio di ferro è rimasto deluso: l'atteso incontro tra l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani e Gilmar Veloz, procuratore di Alexandre Pato, si è tenuto in un clima disteso, di totale unione d'intenti. Lo sfogo post-Anderlecht del brasiliano è stato ridimensionato, l'ipotesi addio, almeno per adesso, scongiurata: il 'Papero' vuole semplicemente giocare di più, ha bisogno di avere un minutaggio continuo per poter tornare ai suoi livelli.

Al summit, incominciato intorno alle 15 e durato circa un paio di ore, ha partecipato anche lo stesso Pato, intervenuto telefonicamente per spiegare le sue ragioni. Sembra però realisticamente difficile immaginare che Gilmar Veloz possa aver avuto bisogno di recarsi dal Brasile a Milano per chiarire quello che sembra un discorso squisitamente tecnico.

In realtà si è discusso anche della linea comune da seguire per il futuro dell'attaccante rossonero: scartata l'ipotesi prestito (come ammesso anche da Berlusconi nei giorni scorsi), Pato potrebbe in realtà restare sotto esame fino a giugno.

Le strade sono principalmente due: o il numero 9 torna a brillare e si riprende titoli e titolarità al Milan (e un rinnovo al contratto in scadenza nel 2014), oppure questi mesi serviranno per rivalutare un capitale da poter mettere sul mercato nella prossima estate senza dover iscrivere a bilancio cifre impensabili fino a qualche anno fa.

Adesso la palla passa al 'Papero' e ad Allegri, che dovrà lavorare per integrare il brasiliano negli schemi del Milan che sta nascendo: il 4-3-3 può essere il modulo giusto per esaltarne le caratteristiche, ma che effetti avrà la sua richiesta di spazio e minuti? Il pubblico di San Siro si è già schierato domenica scorsa, ferito dalla 'minaccia' di Pato, con uno striscione eloquente: "Chi ha il Milan nel cuore non chiama il procuratore".

Per rivedere il brasiliano all'opera servirà però ancora qualche giorno: Alexandre sta lavorando a parte dopo la contusione rimediata a Bruxelles, salterà la trasferta di Catania ma dovrebbe tornare a disposizione per la sfida interna contro lo Zenit o al più tardi contro il Torino, il 9 dicembre.

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