thumbnail Ciao,

Il sindacato mondiale dei calciatori chiede l'intervento dei massimi organismi calcistici internazionali perchè mettano fine alle pressioni che i club attuano sui calciatori.

E' un vero e proprio caso quello di Wesley Sneijder all'Inter, col giocatore olandese che si allena regolarmente ma regolarmente non viene utilizzato da Stramaccioni, almeno finchè non accetterà di firmare la modifica del suo contratto. Il tecnico nerazzurro giustifica la sua come una scelta tecnica, ma alla FIFPro, il sindacato mondiale dei calciatori, sembra essere una sorta di mobbing, per costringere il giocatore ad accettare quanto chiesto dal club.

E oggi la FIFPro ha emesso un comuicato ufficiale rivolto ai massimi organismi calcistici europei e mondiali affinchè intervengano nei confronti dei club che mettono ai margini della squadra i calciatori che non intendono accettare i rinnovi contrattuali e per dare più forza alle proprie rimostranze pone ad esempio proprio la situazione di Sneijder e quella di Fernando Llorente con l'Athletic Bilbao.

"FIFPro intende parlare con la FIFA, l'UEFA e la Commissione Europea a proposito delle misure da adottare per correggere quello che è un comportamento di un crescente numero di club - si legge nella nota - La FIFPro segnala un numero crescente di giocatori che vengono sottoposti a pressioni affinchè prolunghino il proprio contratto. Per le società il calcio sembra essere diventato più come un affare, col gioco che viene sempre al secondo posto".

"Questo non è un nuovo fenomeno - prosegue il comunicato della FIFPro - I club forzano un giocatore con un contratto vicino alla scadenza a rinnovarlo. Se il giocatore rifiuta, i club lo mettono in panchina o in tribuna. Questi giocatori non hanno più la possibilità di giocare se non quando accettano di firmare il rinnovo".

"Sono due gli esempi più evidenti al momento: Wesley Sneijder (Inter) e Fernando Llorente (Athletic Bilbao) - si legge ancora - Il contratto di Sneijder scade prima della metà del 2015. L'Inter ha chiesto che il giocatore olandese rinnovasse il contratto fino al 2016, ma per lo stesso totale ammontare di ingaggio. In altre parole, di lavorare ancora un anno senza ricevere il salario per questo. Sneijder ha rifiutato e da allora, l'allenatore Stramaccioni ha messo fuori il giocatore. Llorente ha un contratto fino alle metà del 2013.

La scorsa estate il calciatore spagnolo ha rifiutato di firmare un nuovo contratto. Da allora il tecnico Marcelo Bielsa ha lasciato l'attaccante in panchina. Ha giocato solo come sostituto. Solo la scorsa estate, Llorente era parte della selezione della Nazionale spagnola per l'Europeo, ed era uno dei principali giocatori dell'Athletic, che ha raggiunto la finale in Europa League a maggio
".

"Sneijder e Llorente non sono gli unici giocatori in questa situazione - dice il segretario generale della FIFPro, Theo van Seggelen a NOS Radio - Questo tipo di pratiche sono un'eccezione, ma sfortunatamente alcune società in Europa agiscono così. E per noi, suona l'allarme. Le società dicono prima che i giocatori devono rispettare i contratti, poi perché non fanno altrettanto? L'Inter ha offerto a Sneijder quel contratto con la massima consapevolezza, non è stato il giocatore a puntare la pistola alla testa contro la società per firmare l'accordo attualmente in vigore".

"La FIFPro comprende che attraversiamo momenti difficili dal punto di vista finanziario - conclude il comunicato - e che i club hanno la necessità di ridurre gli ingaggi dei propri giocatori, ma se si intende offrire un contratto con ingaggio più basso ad un giocatore lo si deve fare solo al termine del contratto in vigore".

Sullo stesso argomento