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L'olandese potrebbe essere scambiato con il centrocampista del Milan, senza trascurare le piste Nani e Pastore. Intanto la società rimane fermissima sulle proprie posizioni.

Mentre l'Inter affondava a Parma, Wesley Sneijder era seduto comodamente sul divano di casa, a guardare in tv i suoi compagni. La situazione rimane sempre la stessa: i rapporti con la società sono tesi, e il presidente Moratti si aspetta che sia l'olandese a fare il primo passo, ammettendo di aver sbagliato e accettando la 'spalmatura' dell'ingaggio.

Tutte cose che l'orgoglioso Wes non sembra intenzionato a fare. In questi giorni è atteso a Milano il suo agente per fare il punto della situazione. C'è bisogno di una svolta, in un senso o nell'altro, per non rischiare di far degenerare tutto. L'Inter, comunque, sta rinunciando, seppur per scelta propria, ad uno dei pezzi da novanta dell'organico, e il giocatore non può permettersi di rimanere fermo troppo a lungo, anche per non perdere la Nazionale.

Certo, se le parti non dovessero incontrarsi quantomeno a metà strada, diventerebbe sempre più probabile l'addio a gennaio. Sulle tracce dell'olandese ci sarebbe il Milan, come raccontato nella nostra esclusiva Goal.com di oggi, ma anche il solito Psg. Ai nerazzurri piace Pastore - obiettivo pure dei rossoneri - e chissà che le due cose non possano collegarsi. Da segnalare, inoltre, il ritorno alla carica dello United, con il quale potrebbe andare in porto uno scambio Sneijder-Nani.

Restando in tema di scambi, è suggestiva l'ipotesi lanciata da 'TuttoSport', con l'olandese e il milanista Boateng a scambiarsi le maglie (e le sponde di Milano). Solo fantacalcio? Si vedrà, certo è che Moratti, con l'addio di Sneijder, risparmierebbe non poco: 30 milioni lordi di solo ingaggio fino al 2015, più la vendita del cartellino.

La società, per il momento, tiene duro: "Sneijder è un giocatore dell'Inter e sarete informati quando la cosa sarà risolta", ha sintetizzato il ds Ausilio a 'Sky' prima del match di Parma. C'è poca voglia di tornare sui propri passi, l'olandese ne tenga conto.

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