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Il patron del Palermo ha spiegato: "Abbiamo bisogno di giocatori che ci diano più carattere. Nomi? Non ne faccio, se ne occupa Lo Monaco, ha già visionato tutto il mondo".

Il Palermo attraversa un periodo di grande difficoltà di gioco e di risultati, e l'arrivo di Gasperini in panchina non ha prodotto gli effetti sperati sulla squadra, che ora naviga in terz'ultima posizione in classifica con 11 punti. Il presidente dei rosanero, Maurizio Zamparini, però, intervenuto stamane ai microfoni di 'Sky Sport24', si è detto tranquillo sul futuro della squadra, che si prepara al derby contro il Catania, e ha annunciato colpi di mercato a gennaio.

"Con molta buona volontà e lavoro riusciremo a tirarci fuori da questa difficile situazione. - ha assicurato il patron dei siciliani - Gasperini? È un ottimo allenatore e la mia fiducia nei suoi confronti è buona. Stiamo lavorando insieme e a gennaio costruiremo una rosa più adatta al suo gioco".

Il mercato porterà in Sicilia forze nuove. "Inseriremo degli innesti che favoriranno il credo calcistico dell'allenatore. - ha annunciato Zamparini - Abbiamo bisogno di giocatori che ci diano più carattere. Nomi? Non ne faccio, se ne occupa Lo Monaco. Ha già visionato tutto il mondo. Ne abbiamo cinque in canna ma non li conosco nemmeno, giusto uno che giocava in Olanda, quindi non so nulla a riguardo".

Il discorso si è poi spostato sul derby di Sicilia, con i rosanero che stavolta non partiranno con i favori del pronostico. "È la prima volta che partiamo sfavoriti, speriamo si riveli un vantaggio per noi. - ha detto il presidente rosanero - Le asenze di Ujkani e Barreto? Almeno torna Miccoli, al quale ho detto di caricare la squadra per poter scedere con molto agonismo in campo. Mi dispiace per Barreto perché è uno dei pochi con un po' di grinta. Sono sicuro che faremo un'ottima partita contro una squadra al momento più forte".

Infine sul giovane Dybala, che dopo la doppietta alla Sampdoria non ha saputo ripetersi contro il Bologna. "Non va caricato di responsabilità e la squadra devono supportarlo. A Bologna era troppo pressato e marcato bene. - ha spiegato Zamparini - sino al gol di Gilardino la partita la stavamo facendo noi. Poi siamo calati e abbiamo regalato maldestramente un calcio di rigore. Non riusciamo a reagire appena preso gol, ma ne usciremo".

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