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L'attaccante torna titolare proprio nella gara contro la squadra che ne acquistò il cartellino nel 2003. I nerazzurri pensano seriamente a lui per il ruolo di vice-Milito...

A San Siro, domani pomeriggio, tanti occhi saranno puntati su Mauricio Pinilla. Un po' perché il cileno, dopo i problemi fisici incontrati a inizio stagione, tornerà titolare nell'attacco del Cagliari, un po' perché è un ex, per essere stato acquistato dall'Inter nel 2003, pur senza mai giocare, e, soprattutto, perché i nerazzurri, come rivela oggi 'Tuttosport', hanno individuato in lui il vice-Milito ideale per gennaio.

Già in estate i nerazzurri erano andati alla carica con il presidente Massimo Cellino per il centravanti di Santiago. Ma si erano visti sparare dal patron rossoblù una cifra ritenuta eccessiva: ben 18 milioni di euro. D'altronde, dal punto di vista rossoblù, Pinilla, arrivato dal Palermo a gennaio 2012, era stato il protagonista dell'ultima salvezza, con 8 reti in appena 14 gare giocate.

Quest'anno però, almeno per il momento, il cileno non ha rispettato le attese iniziali, e, anche a causa di una serie di problemi fisici, ha fornito prestazioni altalenanti, e per questo il prezzo potrebbe essere sceso, almeno così sperano Moratti e gli uomini di mercato nerazzurri.

Il cileno è infatti sceso in campo finora appena 7 volte, segnando un solo goal, e questo potrebbe aver fatto abbassare le pretese di Cellino. Il Cagliari, inoltre, ha fatto vedere di potersela cavare anche senza di lui e il patron, di fronte a un’offerta importante, ma congrua, potrebbe anche ragionarci, anche perché va ricordato che Pinilla a febbraio compirà 29 anni.

L'accordo potrebbe essere trovato per una cifra attorno ai 10 milioni di euro, ma i nerazzurri potrebbero ottenere un ulteriore sconto se riuscissero a inserire nella trattativa qualche contropartita tecnica gradita ai rossoblù.

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