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La visita del presidente ieri a Milanello ha avviato ufficialmente il progetto per tornare 'grandi'. Oltre al mercato, si cercherà anche di valorizzare i giocatori attuali.

La visita del presidente Silvio Berlusconi, ieri a Milanello, ha aperto ufficialmente una nuova era per il Diavolo. Il patron rossonero, la cui eventuale uscita di scena definitiva dalla politica li permetterebbe di concentrarsi maggiormente sulla squadra milanese, pensa al futuro e, come riferisce stamane 'Tuttosport', pianifica 'il Rinascimento' del suo Milan.

E' parso chiaro, per sua stessa ammissione, che una rinascita rossonera non potrà prescindere, innanzi tutto, dal mercato. Per quanto concerne la guida tecnica, se per la stagione attuale è stata confermata piena fiducia in Massimiliano Allegri, sembra evidente che dalla prossima stagione si cambierà.

Berlusconi ha un'ammirazione sconfinata per Pep Guardiola, che quest'anno si è preso un anno sabbatico di riflessione. Appena il tecnico spagnolo farà sapere di esser pronto a rimettersi in gioco, è dunque probabile che la società rossonera vada in pressing per convincerlo ad accettare di farsi carico del nuovo progetto.

E con Guardiola in sella ecco che potrebbe arrivare, sempre nell'ottica della prossima stagione, un importante colpo in entrata: quel Mario Balotelli di cui il presidente rossonero ancora ieri non ha negato di essere un grande estimatore. Secondo la 'Gazzetta dello Sport' però non è da escludere che il Cavaliere possa stringere i tempi e cercare di sferrare l'assalto a SuperMario già a gennaio, per non correre il rischio di trovarsi nel bel mezzo di un'asta.

Prima di arrivare alla prossima stagione, tuttavia, i rossoneri dovranno cercare di dare il massimo in quest'anno di transizione. E in questo senso Berlusconi e la società saranno impegnati a convincere alcuni giocatori importanti a rimanere.

In primo luogo il brasiliano Robinho, da sempre corteggiato dal Santos: "Lui ha manifestato l'intenzione di andarsene in Brasile - ha detto ieri Berlusconi - ma io voglio che lui rimanga". Troppo importante, secondo il patron, l'attaccante, per potersene privare a cuor leggero a gennaio.

In seconda battuta, come riferisce oggi 'La Gazzetta dello Sport', Berlusconi ha voluto caricare il morale della truppa, come un generale con il suo esercito, parlando fra il serio e l'ironico con tutti i giocatori.

Su tutti si è intrattenuto con De Jong, cui ha chiesto di togliersi gli orecchini, Boateng ed Emanuelson. Dal primo ha ottenuto la disponibilità di disimpegnarsi nel ruolo di mezz'ala destra, e in futuro, forse, anche in quello di prima punta. Al secondo ha invece garantito l'impiego come esterno sinistro, posizione che gli consente di dare il meglio di sé.

Quanto alla leadership, Berlusconi ha lodato a lungo Montolivo, che vede come erede di Pirlo a centrocampo e come eventuale prossimo capitano.

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