thumbnail Ciao,

Per gennaio l'Athletic non fa sconti sul basco e allora si torna sull'ivoriano, in uscita dalla Cina. Oltre all'olandese e al serbo, si pensa anche a Quintero e al tedesco Brandt.

Ormai lo hanno capito anche i muri: in Serie A può andar bene così, ma per essere competitiva in Champions League la Juventus ha bisogno come il pane di una punta centrale che faccia la differenza. Ed è sempre in quella direzione che Marotta si sta muovendo. Solo che Llorente si allontana, e allora a tornare di moda è Didier Drogba.

Allo Shangai Shenhua, Drogba guadagna una cifra spropositata per i canoni europei. Ma sembra voler andarsene dalla Cina a causa di vari problemi col suo attuale club: la Juve ci spera, ma potrebbe sottoporgli un'offerta di 5,5 milioni all'anno, fino al 2014, solo nel caso di passaggio agli ottavi di finale di Champions.

Perché si torna a parlare di Drogba? Perché ora Fernando Llorente, che i bianconeri vorrebbero già a gennaio, è tornato ad essere maledettamente complicato da prendere: Josu Urrutia, presidente dell'Athletic Bilbao, ha ribadito la propria volontà di non fare sconti sul prezzo del bomber basco, che la Juve vorrebbe a 6-7 milioni.

Un'altra pista è quella che porta a Klaas-Jan Huntelaar. Ma il matrimonio si farebbe soltanto a fine stagione, quando l'olandese, su cui c'è anche la Lazio, andrà in scadenza di contratto con lo Schalke 04. Lui vorrebbe tornare in Italia, ma il paletto reale è un altro: continuare a giocare un Champions League.

Nel mirino anche un esterno mancino. Il primo della lista è Alexandar Kolarov, che potrebbe arrivare dal Manchester City coi soldi derivanti da una possibile cessione di Lichtsteiner, in uscita dalla Juve. Alternative? Più modeste, meno accattivanti, e non nuove: l'udinese Armero e l'atalantino Peluso.

Infine, uno sguardo ai fenomeni del domani. Due, in particolare: il pescarese Juan Fernando Quintero, per avere il quale Marotta offre Gabbiadini e Sorensen, e il 16enne tedesco Julian Brandt, del Wolfsburg. Col club della Volkswagen è in stretti rapporti, come dimostrano l'operazione Diego-Elia messa a segno un paio d'estati fa.

Sullo stesso argomento