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Palesate le carenze della rosa a disposizione di Gigi Del Neri, Preziosi vuole rinforzare la rosa a gennaio con svariati innesti. Intanto c'è un derby da preparare.

Lo ha detto a parole, vuole confermarlo con i fatti. Enrico Preziosi è uno che quando dice una cosa molto spesso la fa, perciò dopo aver difeso Del Neri e ammesso di aver compiuto qualche errore  in fase di calciomercato estivo, si sta già muovendo per rimpolpare la rosa del suo Genoa.

Sono infatti in corso contatti con il presidente Lotito, con cui - svela il 'Secolo XIX' - il patron rossoblù ha discusso del trio Matuzalem-Zarate-Sculli. Tre situazioni di certo non facili per svariati motivi ma intriganti, visto l'alto tasso tecnico dei calciatori della Lazio.I 3 non sono nomi nuovi, già in estate furono accostati alla società di Preziosi. Sculli è il figliol prodigo del patron rossoblù, e lui stesso non ha mai nascosto che il Genoa è la sua casa. Anche gli altri due cambierebbero aria volentieri e farebbero molto comodo alla causa del Grifone, in particolare Zarate che fu vicino a vestire la divisa del Genoa un paio di stagioni fa, quando Preziosi lo aveva già scelto come possibilie sostituto di Palacio.

Oltre ai 3 laziali, si sondano altre piste: con la Juventus è stato imbastito un discorso per Marrone e Padoin, mentre per rafforzare il reparto avanzato si pensa all'altro ex Floro Flores, ora al Granada ma di proprietà dell'Udinese, che al Genoa visse un periodo d'oro con 10 reti in 18 presenze da gennaio a giugno 2011. Anche perchè le voci che vogliono Immobile al Napoli come vice Cavani già da gennaio si fanno sempre più insistenti.

Messo da parte il mercato, si deve pensare al campionato e a una classifica che preoccupa la tifoseria genoana, che ha provato sulla propria pelle il sapore della lotta salvezza durante la passata stagione. Quindi piedi sui pedali e pedalare, a partitre dalla prossima sfida che non è una partita qualunque. C'è il derby della Lanterna ad attendere gli uomini di Del Neri, che potremmo rinominare il "match tra deluse", visto che anche sull'altra sponda di Genova le cose non vanno meglio.

Rientrati i nazionali, toccherà al tecnico ex Juve mettere in campo una squadra che possa risalire la china e acciuffare una vittoria che varrebbe doppio, in termini di classifica ma soprattutto dal punto di vista del morale. In caso contrario, la salita da scalare diverrebbe davvero ardua.

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