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Il patron rossonero avrebbe dato il via libera per i movimenti in entrata di gennaio, ma prima va definita la cessione di Robinho, che porterebbe altri soldi in entrata al club.

Dopo la deludente prima parte di stagione il Milan si ritrova a dover fare i conti con una forte aria di cambiamento. Il principale indiziato per fare le valigie è il brasiliano Robinho che, tra ingaggio risparmiato e prezzo del cartellino, permetterebbe al club di via Turati di investire questi soldi nel mercato di Gennaio. Proprio per la sessione di mercato invernale potrebbe inoltre arrivare la svolta dal patron Silvio Berlusconi, che sembra intenzionato a voler tornare ad investire nella squadra.

Come riporta la 'Gazzetta dello Sport', la visita del presidente a Milanello non avrà solo un valore simbolico. Sicuramente la vicinanza di Berlusconi potrà dare nuovi stimoli e motivazioni in vista dei prossimi duri impegni, ma la cosa potrebbe avere anche risvolti più concreti. Il blitz presidenziale potrebbe dimostrare infatti un ritorno definitivo alla causa rossonera, con il via libera a nuovi investimenti nel mercato di metà stagione.

Nella notte di domenica il summit con Galliani e Allegri ha definito alcuni importanti pilastri del progetto futuro, ma molto dipenderà anche dall'andamento in Champions League. Se i rossoneri riusciranno infatti a conquistare il passaggio agli ottavi di finale, riceveranno un notevole introito economico, fino a 20 milioni di euro, da investire nei rinforzi futuri.

Come si legge dalle pagine di 'Tuttosport' però, il Milan ha bisogno anche di sfoltire la rosa, attualmente composta da ben 32 giocatori, molti dei quali non hanno affatto convinto l'ambiente. Il primo sulla lista delle probabili cessioni è il brasiliano Robinho, che farebbe rifiatare ulteriormente le casse rossonere, alleggerendole di un ingaggio da 8 milioni lordi, più i soldi del cartellino, valutato non meno di circa 8-9 milioni di euro.

Sulla lista trasferibili a quanto pare sono finiti anche Mexes e Boateng, con il primo che guadagna quanto Robinho, mentre il ghanese percepisce 4 milioni lordi all'anno. Oltre agli ingaggi troppo pesanti, questi tre elementi non hanno preso in mano le redini della squadra, come ci si aspettava dopo le illustri cessioni estive. Ma con le valigie in mano potrebbero essere anche altri giocatori: Mesbah e Didac Vilà, Traorè e uno tra Zapata o Acerbi.

Dunque la linea è sempre la stessa: seguire il fair play finanziario, con un passivo di bilancio finalmente annullato, considerando anche che il gruppo 'Mediaset' ha registrato per la prima volta nella sua storia una perdita. Ma a gennaio il Milan dovrà per forza tornare sul mercato, per restituire una squadra competitiva a mister Allegri.

Il sogno principale si chiama sempre Mario Balotelli, con il Manchester City che ora è fermamente intenzionato a cedere il giocatore, anche se sarà molto difficile strappare sconti allo sceicco. Galliani vorrebbe portare il giovane attaccante azzurro in Italia già a gennaio, in prestito con riscatto fissato a giugno. Per la difesa si segue sempre Yanga-Mbiwa, in scadenza di contratto: alcune voci parlano di un accordo già raggiunto tra il giocatore e i rossoneri, per l'acquisto a parametro zero la prossima estate.

Sempre sul reparto difensivo è in corso un acceso derby di mercato con l'Inter per il giovane Lisandro Lopez dell'Arsenal di Sarandì. Il 23enne centrale argentino ha passaporto comunitario, condizione fondamentale per i rossoneri, che hanno finito i posti di extracomunitari per gennaio. Il prezzo si aggira intorno ai 5 milioni di euro, ma potrebbe salire se i cugini nerazzurri dovessero scatenare un'asta.

Ariedo Braida è attualmente in Sudamerica, dove tra Argentina e Brasile visionerà parecchi giocatori. Piace molto il trequartista del Colon Lucas Mugni, classe '92; ma anche Erviti e Paredes del Boca Juniors sono stati aggiunti al taccuino, oltra al centrocampista Ruiz del San Lorenzo. Sulla sponda River Plate invece sono stati visionati i due attaccanti Rodrigo Mora e Funez Mori. Restando in ambito italiano, a Gennaio potrebbe aprirsi l'occasione Matuzalem, ormai emarginato dalla Lazio: il brasiliano è considerato un innesto giusto per dare quella qualità che tanto manca al centrocampo rossonero.

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