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L'arrivo del colombiano, a prezzo pieno per avvalersi della clausola rescissoria, porterebbe su livelli altissimi la spesa dei Blues. Ma nel 2014 i conti dovranno quadrare.

L'impressione è che al Chelsea avranno qualcuno bravo davvero a fare i conti. Perchè di questo passo, da qui al 2014, ci sarà bisogno di un mago della finanza per far quadrare il bilancio in vista del Fair Play Finanziario. La riflessione viene spontanea dopo le ultime conferme giunte dall'Inghilterra: il club londinese è pronto a pagare la clausola rescissoria di Radamel Falcao per strapparlo all'Atletico Madrid.

In soldoni: un assegno da 60 milioni di euro è pronto ad essere staccato dal corposo libretto degli assegni di Roman Abramovich per finire sulla scrivania di Enrique Cerezo, numero uno dei Colchoneros. Nulla potranno farci gli spagnoli, se non ringraziare Falcao per l'impressionante mole di goal realizzati e salutarlo con tanta malinconia. E' il triste destino di chi viene beffato dalla clausola rescissoria.

Il diretto interessato, tra l'altro, non perde occasione per ammiccare una volta di più a chi ha scelto di investire su di lui: "Io sto sognando e continuerò a farlo. Ci sarà l'opportunità di andare in un altro club, in un campionato diverso. Ma ora ho tre anni di contratto con l'Atletico e questa è la mia realtà - ha spiegato il colombiano a 'Radio Caracol' -. Ho realizzato sogni, ma ne ho ancora altri".

I suoi sogni potrebbero combaciare con quelli del Chelsea, dicevamo. E di sogni, dopo aver conquistato la prima Champions, i Blues hanno intenzione di collezionarne ancora. Un progetto inseguito a costruito a suon di milioni. Dopo qualche timido segnale di ravvedimento, Abramovich è tornato a fare ciò che l'ha reso celebre nel mondo del calcio: spendere e spandere.

Il Chelsea è reduce da un'estate da 100 milioni di euro, quelli che sono stati investiti sul mercato per rendere ancor più competitivo l'organico campione d' Europa - oggettivamente bisognoso di ritocchi importanti. E importanti sono stati gli investimenti: 40 milioni per Hazard, 32 per Oscar, giusto per citare i due colpi da copertina. A fronte di soli 10 milioni in entrata derivanti dalla cessione di Raul Meireles.

Il bilancio relativo alla campagna acquisti segna già un passivo da 90 milioni per la stagione 2012/13. Deficit destinato ad un'impennata in caso di arrivo di Falcao: con i 60 milioni necessari a liberarlo dall'Atletico Madrid, il rosso toccherebbe quota 150. Semplicemente impressionante.

A poco più di un anno dall'entrata in vigore del Fair Play Finanzario - e quindi del concetto 'Non puoi spendere più di quanto guadagni' - il Chelsea ha scelto una strada chiara: costruire una squadra competitiva ai massimi livelli per continuare a vincere e alimentare le casse societarie a suon di premi vittoria e proventi vari (merchandising in testa).

Fondamentale sarà trionfare ancora sul campo. E aver fatto bene i conti...

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