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Il tecnico granata è tornato al San Nicola per visionare il ventenne Comi, in prestito alla Reggina, ma in comproprietà tra Toro e Milan. Piace anche l'esterno Siligardi.

Gampiero Ventura non si ferma mai. Dopo il successo di misura sul Bologna, il tecnico del Torino ha smesso le vesti di allenatore e si è trasformato in manager. Lunedì sera era a vedere Bari-Reggina per osservare in prima persona il talento classe '92 Gianmario Comi, autore del goal decisivo che ha regalato i 3 punti agli amaranto. Non è escluso che la punta torni a vestire la maglia del Toro già da gennaio.

Già perchè Comi, nato e cresciuto a Torino e figlio di quell'Antonio a sua volta ex torinista ed attuale dirigente della società, ha vestito la maglia granata per 4 anni, ovviamente nel settore giovanile. Poi nell'estate del 2011 la decisione, sciagurata per alcuni, di aprire una comproprietà con il Milan, in cambio di quella con Verdi ora ai margini della squadra granata. Nella stagione in corso, la prima tra i professionisti, la giovane punta sta dimostrando tutto il suo valore con già 4 goal all'attivo.

Comi andrebbe a rinforzare un attacco granata, in odore di rivoluzione: secondo 'Tuttosport', sono infatti incerte - in uscita - le posizioni di capitan Bianchi e Sgrigna. Tante le piste aperte anche in entrata: oltre al talentino torinese si seguono giocatori già affermati come Zarate, Barreto e il cileno Vargas, su cui però la concorrenza è altissima.

La dirigenza granata sta lavorando per il centrocampo e anche in questo settore il campionato cadetto sembra essere tenuto in costante osservazione. In particolare si sta seguendo l'esterno offensivo Siligardi, ora in forza al Livorno ma cresciuto nell'Inter. Il ventiquattrenne, già corteggiato in passato dai granata, sarebbe molto gradito da Ventura, soprattutto dal punto di vista tattico. La trattativa sarebbe infine facilitata dagli ottimi rapporti tra patron Cairo e Spinelli, presidente del Livorno.

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