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Il tecnico rumeno avvisa le tante pretendenti del gioiello brasiliano in forza allo Shakthar: "Non vogliamo venderlo, il Chelsea ci offrì venti milioni ma poi prese Hazard...".

Il suo Shakhtar sta incantando l'Europa con un gioco stile Barça che ha finito con il mettere in serie ambasce la Juventus a Torino, e i Campioni in carica del Chelsea sia all'andata che al ritorno.

Mircea Lucescu è il profeta dela squadra ucraina, che rischia seriamente di estromettere i bianconeri dagli ottavi di Champions League. Intanto tutti i più grandi club europei cominciano a mettere gli occhi addosso ai gioiellini di casa Shakhtar, primo fra tutti il brasiliano Willian, finito nel mirino anche dell'Inter di Stramaccioni.

Il tecnico rumeno, in una lunga intervista in esclusiva rilasciata a 'Tuttosport', frena però gli entusiasmi nerazzurri: "Se mi chiamasse Moratti gli direi che lo Shakhtar vuole fare strada pure in Europa e che i suoi giocatori non li vende. Altrimenti c’è la clausola, e quella di Willian è 35 milioni".

Quindi Lucescu sottolinea: "Il Chelsea ha pagato Oscar 31 milioni ma Willian, a differenza di Oscar, è un giocatore nel pieno della maturità e ha già molta esperienza in Champions e in un campionato dove ci sono squadre come Dynamo Kiev e Dnipro, che in Europa fanno sempre strada".

Poi rivela: "I Blues in estate volevano prendere Willian per venti milioni, noi abbiamo detto no e loro hanno poi preso Hazard per trentatrè...- poi ribadisce- Willian gioca in una squadra che ha dominato Chelsea e Juventus in Champions e quindi non credo che abbia nessun problema a giocare in Italia, Spagna o Inghilterra. Resta il fatto che noi non lo vogliamo vendere, a meno che lui non voglia più restare qua".

Lucescu non nasconde la propria soddisfazione nell'aver lanciato il brasiliano sul palcoscenico del calcio che conta, e spiega: "Sarei orgoglioso che un ragazzo, preso a diciassette anni, in sei anni sia arrivato a questi livelli. Oltretutto è anche un bravo ragazzo, ma non potrebbe essere altrimenti, la prima cosa che faccio è educare e istruire i miei giocatori. Qui, chi non ha disciplina o non si adegua, va via senza problemi".

Il tecnico lancia uno sguardo sulla nostra Serie A: "Il mio Shakhtar nel vostro campionato arriverebbe senza problemi in zona Champions e punterebbe pure a vincere lo Scudetto. -e sulla corsa al tricolore si sbilancia- E' l'Inter l'anti-Juve. Poteva esserlo anche il Napoli ma lì manca equilibrio, dipende tutto dallo stato d’animo di un ambiente che si riscalda troppo quando la squadra vince e sprofonda nella depressione quando perde".

Ma sulla favorita al titolo non ha dubbi: "La spunterà la Juventus perché ha il grande vantaggio di avere una squadra fatta e finita, mentre l’Inter quest’estate è stata obbligata a cambiare molti uomini. Credo che l’Inter possa diventare un problema per la Juve solo l’anno prossimo".

Juve che sembra aver davvero conquistato il tecnico rumeno, che dichiara: "Non posso dire chi la spunterà tra i bianconeri e il Chelsea. Però credo che la Juve sia superiore perché è più compatta. Il Chelsea deve ancora trovare un equilibrio perché è passato da un sistema di gioco ultra difensivo a uno molto offensivo".

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